Bodyguard della Fornero mostrano pistola per entrare al GP di

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In occasione del Gran Premio di Formula 1, al rifiuto degli addetti alla sicurezza del circuito, gli uomini della scorta hanno fatto vedere le armi e sono entrati insieme a un'altra quindicina di persone dello staff del ministro, che si dichiara “rammaricata”.

Speriamo ci risparmi le la crime di coccodrillo  versate prima della riforma del lavoro.

Scene da far west domenica scorsa a Monza, in occasione del Gran Premio d'Italia di F1. Protagonisti gli uomini dello staff del ministro Fornero, ospite d'onore del circuito, che avrebbero preteso di entrare in pista, nonostante il no dell'organizzazione di Bernie Ecclestone. Secondo una prima ricostruzione il ministro Fornero e il sottosegretario Staffan De Mistura, con al seguito un codazzo di quindici persone, si sono diretti in pista, pochi minuti prima del semaforo verde.

Dopo che il ministro è entrato nella zona di partenza è scoppiato un parapigliatra alcuni dei suoi uomini e quelli della sicurezza del circuito. Stando a quanto contestato al direttore del circuito, Enrico Ferrari, dagli uomini del boss del circus Bernie Ecclestone, due signori (descritti come addetti alla sicurezza) hanno provato a forzare il blocco con parole pesanti e spintoni. E poi addirittura la minaccia della pistola, fatta vedere dalla fondina da qualcuno. Il tutto, all'insaputa del ministro, già all'interno del circuito.

Hanno chiesto di entrare nella zona della griglia di partenza del Gran Premio di Monza diFormula 1 e dopo il rifiuto a farli passare degli addetti al controllo dell’autodromo, hanno mostrato la pistola sottolineando che erano dueguardie del corpo del ministro Elsa Fornero. Un particolare che è uscito solo oggi sui giornali e che non aiuta certo la responsabile del dicastero del lavoro ad aumentare il suo livello di simpatia nei confronti dei cittadini.

Non sarà certo sua la responsabilità, ma è certo che il comportamento degli uomini del suo staff non verrà ricordato dagli organizzatori di Monza come irreprensibile: dopo la minaccia gli addetti hanno deciso di lasciar passare tutti i componenti la delegazione, composta da circa 15 persone. Una situazione che ha provocato anche le proteste della Fia, la Federazione Internazionale dell’automobilismo, che si sono lamentati con il direttore del circuito,Enrico Ferrari.

Come accade per tradizione, la premiazione era stata affidata anche per questa edizione a un politico. La scelta era caduta sulla Fornero, forse in cerca di un po’ di consenso dopo l’impopolarità che il suo delicato ruolo di ministro del lavoro, in un momento difficile, le ha comportato. Ma questo fatto rischia di peggiorare ancor più l’indice di gradimento nei suoi confronti.

Per quanto riguarda il Gran Premio di Monza, del resto, le polemiche legate alla presenza di ministri e politici vari non sono mai mancate. Nel 2007 l’allora ministro della GiustiziaClemente Mastellaaveva utilizzato un volo di Stato per raggiungere con il figlio e alcuni collaboratori e amici le tribune d’onore dell’autodromo. L’anno scorso, invece, come racconta lo stesso direttore Ferrari, la premiazione rischiò di saltare perché ilministro Romani si rifiutò di salire sul podio perché non intenzionato a premiare solo il secondo arrivato, mentre al suocollega Crimi era stato assegnata la consegna del trofeo al vincitore.

«Dal prossimo anno chiederemo di limitare il numero di pass per i poltici», dice ora Ferrari. Ma anche non avere persone armate a bordo pista potrebbe essere una soluzione da tenere in debito conto.

Il ministro Elsa Fornero esprime “rammarico” in una nota ufficiale, ma sottolinea come il comportamento dei militari della sua scorta sia sempre stato ineccepibile. «Ai militari che si occupano della sicurezza del ministro del Lavoro – ha dichiarato – ho sempre chiesto la massima correttezza e discrezione».

Sicuramente a Monza c'è stato un episodio deprecabile. Io sono sempre stato al fianco del ministro Fornero per tutto il tempo che è rimasto all'autodromo di Monza, nessuno del nostro gruppo, compreso anche il direttore Ferrari che era con noi e che lo ha saputo solo il giorno dopo, si è reso conto di tutto questo. Il ministro Fornero è stata eccezionalmente discreta, molto disponibile, e ha ripetuto più volte che non voleva creare problemi a nessuno”, dice il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani, commentando all'Adnkronos, quanto avvenuto domenica scorsa al Gp di Monza..

Questo è un episodio che il ministro non conosceva, lo ha appreso questa mattina dalla stampa come l'ho appreso io, che è sfuggito al 99.9% delle persone che erano a Monza e non sappiamo neanche bene di quale scorta si trattasse, visto che ce ne era più di una quel giorno a Monza. Sicuramente è un episodio deprecabile -prosegue il presidente dell'Aci- che bisognerà per il prossimo anno evitare che si ripeta, avvertendo prima quali sono le regole a cui bisogna attenersi, visto che ci sono delle regole che valgono in tutto il mondo e devono valere anche in Italia. Ma il ministro non ha fatto nulla per far pesare il suo ruolo, la sua posizione ed eventuali privilegi, lei voleva essere una tra le tante, e assistere al Gran Premio senza creare nessun disturbo a nessuno”.

Sticchi Damiani conferma che non è la prima volta che ci sono episodi quanto meno deprecabili tra le scorte e la sicurezza del Gp. “Qualche scaramuccia tra gli addetti della Fom e le scorte, un po' gli ho visti in altri anni. Perché chi è addetto alla sicurezza non vuole e non può rinunciare a questo suo ruolo. Ci sono delle regole per entrare in pista, anche dal punto di vista assicurativo, che devono essere rispettate. Probabilmente un eccesso c'è stato e cercherò di fare tesoro per il prossimo anno per quanto è possibile e pianificare meglio tutte queste cose per evitare il ripetersi di questi episodi”.

Povera Ministra Fornero entra con la minaccia delle pistole questo è il suo gradimento da parte delle corse e degli italiani!!!

14 settembre 2012