cassa integrazione in deroga società pubbliche Santa Teresa di Brindisi ed Alba Service di Lecce richiesta di proroga per l’anno 2020 sollecito.

0
0

Spett.le
Presidenza del Consiglio dei Ministri
c.a. Avv. Giuseppe Conte

Spett.le
Ministero del Lavoro
c.a. Ministro On. Nunzia Catalfo

Spett.le
Regione Puglia
c.a. Presidente Dott. Michele Emiliano
c.a. Assessore Dott. Sebastiano Leo

Oggetto: cassa integrazione in deroga società pubbliche Santa Teresa di Brindisi ed Alba Service di Lecce – richiesta di proroga per l’anno 2020 sollecito.

Egregio Presidente del Consiglio, Ministro del Lavoro, Presidente e Assessore Regionale,
le Confederazioni Cobas di Brindisi e di Lecce in seguito a propria nota prot.271 del 22/11/2019 con la presente chiedono la proroga della concessione della cassa integrazione in deroga per le società pubbliche partecipate Santa Teresa di Brindisi e Alba Service di Lecce per l’anno 2020.
La situazione delle due società è grave sotto il profilo occupazionale ed economico.
La Santa Teresa ha comunicato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo che riguarda tutto il personale della società, che adesso corrisponde a 98 unità.
In un incontro sindacale l’Amministratore di Santa Teresa, Pino Marchionna e il Presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, avevano esposto la necessità dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo fornendoci anche dei numeri suscettibili di variazioni in negativo.
I numeri sono questi: dipendenti attuali n.98, esuberi n.37, di cui n.9 del mercato del lavoro e n.5 delle pulizie del polo bibliomuseale passati come competenza dalla Provincia alla Regione Puglia e altri n.23 lavoratori divisi a metà tra operai ed impiegati.
La Provincia di Brindisi nell’ultimo consiglio provinciale ha dichiarato di effettuare il ripianamento dei debiti per gli anni 2018 e 2019 di Santa Teresa quantificati in circa 2 milioni euro ponendo come condicio sine qua non il rilancio in positivo della società altrimenti sarà inevitabile la chiusura societaria con la consegna e dei registri contabili in Tribunale.
La Provincia di Brindisi ha calibrato le attività della Santa Teresa per il 2020 su quello che è stato realizzato nello scorso anno lavorativo, intorno al 1,4 milioni di euro.
Non dimentichiamo che la crisi di Santa Teresa e di Alba Service nasce dai tagli fatti dalla “Riforma Delrio” alle funzioni costituzionali di competenza esclusiva delle Province.
La legge Delrio doveva essere rivista ma rimane tuttora in piedi, cosa che ha creato grandi difficoltà nel paese soprattutto per le manutenzioni di strade e scuole.
Infatti, Alba Service, la partecipata della Provincia di Lecce, è quella maggiormente danneggiata tanto da essere ancora in liquidazione. La società è stata costretta alla procedura del concordato preventivo per ripianare i danni provocati dalla crisi aziendale.
Il maggiore sforzo è stato sostenuto ancora una volta dai dipendenti.
Attualmente i dipendenti del settore manutenzione scolastica e manutenzione scuole lavorano per 16 ore settimanali, a fronte delle 40 ore perviste dal CCNL di categoria, mentre la restante parte del personale è in cassa integrazione a zero ore perché vi sono difficoltà per il loro reinserimento lavorativo.
Considerato che questa situazione sta creando una grave tensione sociale nelle due Province pugliesi coinvolte, si chiede un Vostro intervento legislativo immediato.
Apprezziamo le disposizioni previste nella bozza del “decreto Taranto” ma se l’emanazione di tale provvedimento avverrà tra molto tempo, si chiede l’inserimento e l’approvazione in un altro provvedimento di legge garantendo nel giro di pochi giorni la proroga della cassa integrazione in deroga anche per il 2020 ai numerosi lavoratori coinvolti.
Si chiede, inoltre, di finanziare ulteriormente su scala nazionale i servizi a rilevanza costituzionale svolti da tutte le Province italiane, e di ridare dignità a questi enti locali, restituendo loro un ruolo centrale e attivo e idoneo a supportare le politiche a vantaggio dei cittadini e degli enti locali.
L’auspicio è quello che vi sia un’inversione di tendenza radicale nei confronti delle Province italiane prevedendo il conferimento e la gestione di ulteriori servizi pubblici locali cancellati dalla “Riforma Delrio”.
Oltre alla Cassa integrazione per le società pubbliche Alba Service e Santa Teresa e lo stanziamento di maggiori risorse e servizi per tutte le province italiane, ci permettiamo di suggerire una riforma a costo zero quale la reintroduzione dell’originario art.18 dello Statuto dei Lavoratori della legge 20 maggio 1970, n. 300 che prevedeva il reintegro sul posto di lavoro del dipendente colpito da licenziamento illegittimo, cioè effettuato senza comunicazione dei motivi, ingiustificato o discriminatorio.
La ragione di questa disposizione di legge, ormai abrogata dai Governi Monti e Renzi, oltre a temperare il potere datoriale nei confronti del lavoratore rispondeva alla logica che tutti i cittadini-lavoratori potessero esprimere le proprie opinioni, rivendicare diritti, ed altro, perché non avevano paura del licenziamento illegittimo poiché la reintegra sul posto di lavoro del Giudice avrebbe ristabilito la giustizia e l’uguaglianza lavorativa.
Il mondo del lavoro attuale è iniquo perché a fronte di un licenziamento ingiusto e illegittimo, il lavoratore è privato del proprio posto di lavoro al di là se risulti vincitore in giudizio ottenendo solo in cambio un’indennità monetaria. Tale situazione determina una disparità giuridica tra datore di lavoro e dipendente che alla fine non ha la possibilità di vivere dignitosamente lavorando per sè e per la propria famiglia.
Restando in attesa di una Vostra comunicazione in tempi brevi, si porgono distinti saluti.
Brindisi e Lecce, 20 Gennaio 2020
Confederazione Cobas Brindisi
Roberto Aprile
Confederazione Cobas Lecce
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 + 7 =