Copertino personale di rianimazione trasferito a Lecce

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Spett.le
Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) Lecce
c.a. Direttore Generale Dott. Rollo
c.a. Direttore Sanitario Dott.Carlà

Spett.le
Presidio Ospedaliero San Giuseppe
c.a. Direttore Sanitario Dott. Cosimo Longo

Spett.le
Comune di Copertino
c.a. Sindaco Prof.ssa Sandrina Schito
c.a. Consiglieri Comunale

Oggetto: contestazione lettera prot.0052068 15-04-2020

La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego di Lecce, nonostante il periodo emergenziale, continua a denunciare l’inadeguatezza dei vertici delle Direzioni delle nostre strutture ospedaliere, infatti ha assistito a vari exploit di Dirigenti della ASL Lecce, ma quello che è capitato di leggere oggi, supera di gran lunga qualsiasi situazione immaginabile, per l’uso disinvolto della lingua italiana, per una sia pur minima logicità dell’esposto e per l’infima padronanza della materia.
Il Direttore Sanitario del San Giuseppe da Copertino, improvvisamente, ha interrotto un periodo di ferie, che a detta dei suoi collaboratori, sarebbe dovuto terminare sabato 18 aprile, e ha sentito la necessità di emanare una direttiva, che in risposta al nulla, cioè a presunti accordi verbali con il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione del Vito Fazzi, stabilisce che “dal 16 aprile 2020, cioè domani, il personale del Servizio di Anestesia e Rianimazione del P.O. di Copertino presti servizio presso la Sala Rianimazione del Vito Fazzi di Lecce”.
Vorremmo conoscere il numero e la data di protocollo della lettera con cui è stato richiesto questo personale a cui si concede autorizzazione.
Contestiamo che un trasferimento d’ufficio tra due strutture distinte della ASL, sia deciso da un Direttore di presidio e non dal Direttore Generale.
Evidenziamo inoltre che gli ordini di servizio, sono nominali e non di gruppo e che non viene indicato il tempo di questo spostamento, che presumiamo sia a tempo definito.
Contestiamo il fatto che questo spostamento di personale coinvolga solo un reparto, nonostante siano stati chiusi tutti i reparti e tutti gli ambulatori, lasciando però la gestione del personale a figure diverse dal Direttore Sanitario e dalla Responsabile dell’ufficio infermieristico.
Ci sfugge poi, l’utilità di istituire, una reperibilità notturna per un rianimatore e relativo infermiere, se non, forse, per l’estrema unzione.
Ci sfugge cosa voglia precisamente dire “sala rianimazione”; concediamo il dubbio che si possa aver operato una crasi estrema, tra sala operatoria e reparto di rianimazione.
Ci sfugge, soprattutto, il significato dello “oggetto: Nulla Osta”.
La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego chiede, nel rispetto della direttiva regionale prot 005-10/04/2020-319, la programmazione di un graduale ritorno alla normalità, con riapertura del San Giuseppe di Copertino, eventualmente riservando un’ala da isolare, come la ex chirurgia e la ex pediatria, circa 30 posti letto, ai pazienti covid post acuzie, trasferendo il reparto di chirurgia nella ex ostetricia.
Con un’attenta politica sanitaria, si potrebbero gestire entrambe le situazioni, prima che il fuggi fuggi, dei dipendenti dal San Giuseppe, diventi irreversibile.

Lecce, 15 Aprile 2020

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Pubblico Impiego
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella

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