Dal 17 al 19 aprile 2018 le elezioni RSU nel Pubblico Impiego

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Dal 17 al 19 aprile 2018 le elezioni RSU nel Pubblico Impiego

PERCHÉ I COBAS PARTECIPANO ALLE ELEZIONI E PERCHÉ SONO FONDAMENTALI LE CANDIDATURE, LA PARTECIPAZIONE E I VOTI DI  TUTTI/E I LAVORATORI/TRICI.

Il 17-18-19 aprile 2018 si svolgeranno in tutti i posti di lavoro del Pubblico Impiego le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), mentre le liste andranno presentate dal 14 febbraio al 9 marzo.

Perché presentare liste Cobas e quali sono i compiti delle RSU?

Le elezioni Rsu arrivano dopo il rinnovo nella pubblica amministrazione del contratto Funzioni Centrali (a seguire ci saranno gli altri), siglato come merce di scambio sull’altare delle elezioni politiche del 4 marzo, con decorrenza 2016 – 2018 ovvero con un buco di ben 6 anni (da gennaio 2010 a gennaio 2016), senza arretrati economici per quel periodo, con aumenti assolutamente ridicoli, autentiche briciole salariali che non andranno a recuperare minimamente l’inflazione pregressa, senza sanare la piaga imperante del mansionismo e dell’ordinamento professionale e inasprendo ancor di più le norme giuridiche e disciplinari. A questo aggiungiamo le malefatte della spending review, del Jobs Act, il perpetuarsi della restrizione dei diritti sindacali per le organizzazioni non omologate, il permanere dei patti di stabilità negli enti locali, e nessuna certezza riguardo la stabilizzazione dei precari.

Da diversi anni a questa parte il lavoro pubblico e la pubblica amministrazione sono diventati il salvadanaio del Governo di turno che ha operato tagli ai servizi, al personale, alle retribuzioni, annullando qualsiasi possibilità di carriera, bloccando progressioni orizzontali e avanzamenti di fascia economica.

Ora l’attuale Governo e prevedibilmente Il prossimo proseguirà a tappe forzate verso nuove e massicce esternalizzazioni, il progressivo demansionamento del personale, la mobilità obbligatoria, gli esuberi in diverse amministrazioni, negli appalti, nelle società partecipate e continuerà il taglio e accorpamento forsennato di tribunali, uffici delle Agenzie Fiscali e ministeriali, ospedali, presidi sanitari, enti, piccoli comuni. Ci hanno raccontato in passato, col taglio/ridimensionamento delle Province, tramutate in parte in Città Metropolitane, e delle Camere di Commercio, che essi erano inutili carrozzoni, ora si è scoperto non solo la loro utilità ma anche i costi reali che incidono in misura irrisoria sulla spesa pubblica, senza parlare dei benefici per la cittadinanza, per i servizi e le stesse aziende.

Senza parlare del malaffare, della corruzione, che ormai attraversano tutti gli apparati statali e tutta la classe politica/istituzionale e servono solo a drenare risorse che vengono sfilate tranquillamente dalle tasche dei lavoratori e dei cittadini.

Le elezioni Rsu avvengono in questo clima di attacco ai lavoratori pubblici e non solo e al loro potere di acquisto e di contrattazione e i Cobas, sono stati un argine presente e tignoso alla deriva autoritaria dei provvedimenti governativi, sino all’ultimo sciopero nazionale del 10 Novembre scorso. In questi anni, dove sono state presentate liste Cobas nel pubblico impiego, siamo riusciti a contenere alcuni attacchi costruendo una cultura di resistenza e di contrasto, una pratica quotidiana di opposizione dentro e fuori le Rsu. Le Rsu sono state uno strumento che negli anni hanno ridotto all’impotenza il dissenso di chi non è allineato ma restano il solo strumento, in assenza di una vera democrazia sindacale, per partecipare alle trattative, per fare le assemblee, per relazionarci quotidianamente con colleghi/e, per avere una voce obiettiva e di opposizione nelle varie amministrazioni.

Con i Cobas in Rsu è più facile sottrarsi al ricatto del meno peggio, in nome del quale si impongono contratti decentrati a perdere, privatizzando servizi sanitari e sociali ed è una risposta concreta, per rivendicare diritti e salario, per il rispetto delle regole, spesso violate da dirigenti manager, impegnandosi a rilanciare la democrazia sindacale con particolare riferimento al diritto di assemblea e a garantire un rapporto continuo con i lavoratori/trici, per una adeguata circolazione dell’informazione, garantendo trasparenza ed equità nella gestione dei fondi del salario accessorio. Le RSU Cobas non sono obbligate a sottoscrivere accordi decentrati che determinano perdita di salario e di diritti per la stragrande maggioranza dei dipendenti e pur facendosi carico della risoluzione di ogni vertenza individuale, devono sollecitare la più ampia partecipazione alla difesa dei diritti dei suoi protagonisti, puntando ad alimentare vertenze coinvolgenti.

Va tenuto presente, infine, che i voti ottenuti dalle singole organizzazioni sindacali alle elezioni delle RSU sono anche il meccanismo con il quale si misura la Rappresentatività Sindacale Nazionale che norme antidemocratiche prevedono sia raggiunta solo se si ottiene la media del 5% tra iscritti all’organizzazione ed i voti ottenuti alle elezioni delle singole RSU. Le elezioni, ovviamente, avvantaggiano le organizzazioni che hanno la piena agibilità sindacale, mezzi, strutture, sindacalisti di mestiere, e la possibilità di effettuare assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Noi chiediamo da sempre che la rappresentatività nazionale si ottenga attraverso una elezione su liste nazionali, che possano essere votate da qualsiasi lavoratore/trice, anche se non si ha una candidatura del sindacato preferito per la RSU del proprio ufficio/ospedale. Abbiamo sempre chiesto che ci siano due schede elettorali, una per la RSU di posto di lavoro e una per stabilire quali sindacati hanno il maggior consenso ai fini della rappresentatività nazionale. Ma ancora una volta governi e sindacati monopolisti impediscono questa soluzione democratica: e dunque presentare il maggior numero di liste e ottenere il maggior numero di voti è anche un modo per cercare di raggiungere la rappresentatività nazionale per i Cobas.

La candidatura con i Cobas alle RSU, significa frapporre un ostacolo decisivo alle attuali amministrazioni pubbliche che tendono ad infierire con chi è isolato, senza difese, organizzazione, competenze sindacali; il dirigente autoritario ci pensa cento volte ad attaccare frontalmente chi invece ha alle spalle un’organizzazione combattiva, rispettata anche dai suoi avversari per la coerenza, la trasparenza, la distanza da ogni potere politico o economico e per il lavoro volontario svolto dai suoi rappresentanti che mettono a disposizione il proprio tempo libero dal lavoro.

Per tutte queste ragioni, dunque, l’invito a tutti/e è di candidarsi nelle liste Cobas – in modo che si possa agire nel più gran numero di uffici ed enti – di sostenerle, propagandarle con i mezzi a disposizione, e ovviamente di votarle e farle votare.

CANDIDATI, SOSTIENI, PRESENTA E VOTA LE LISTE COBAS nel PUBBLICO IMPIEGO !

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