Dal primo Luglio 2018 il Modello REI “Reddito di Inclusione” diventa universale.

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Tra pochi giorni cambieranno i requisiti di accesso, infatti dal primo luglio 2018 il REI diventa universale, verranno meno i requisiti familiari e resteranno solo i requisiti reddituali per poter accedere alla domanda.
Attualmente la Carta REI (reddito di inclusione) spetta a quei nuclei familiari che al loro interno abbiano presenti una almeno delle seguenti condizioni:
• un minorenne;
• una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
• una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l’unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);
• una persona di età pari o superiore a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione.
oltre al requisito familiare abbiano anche il requisito reddituale che soddisfi i seguenti requisiti:
• ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;
• ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE, ossia l’ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
• patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
• patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10.000 euro (ridotto a 8.000 euro per la coppia e a 6.000 euro per la persona sola).
Requisiti richiedente REI 2018
Il richiedente deve essere congiuntamente:
• cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
• residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.
Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare non:
• percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
• possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
• possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).
Requisiti reddituali:
• ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;
• ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE, ossia l’ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
• patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
• patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10.000 euro (ridotto a 8.000 euro per la coppia e a 6.000 euro per la persona sola).
Valore dell’assegno
Il valore dell’assegno dal 2018 è stato ritoccato verso l’alto, infatti l’importo per le famiglie con più di quattro componenti che è passato da 485,41 a 534,37 euro.