Defisso il crocifisso nel Comune di Ostuni

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Una decisione altamente laica è stata adottata dagli amministratori del Comune di Ostuni. Il 12 ottobre, è stata a maggioranza approvata dal Consiglio la defissione del crocifisso dall'aula delle adunanze.

La votazione, favorevoli i rappresentanti del centrosinistra, dell'Udc e dell'opposizione. ha riguardato la modifica dello Statuto Comunale che sul punto ora statuisce la sola esposizione di Tricolore, stemma della Regione Puglia, bandiera dell'UE e Gonfalone della città.

Per i due consiglieri dell'UDC nel partito è stata proposta la immediata sospensione ed a seguire la espulsione.

Delude che uniformarsi ai principi costituzionali di laicità, neutralità, pluralismo ed imparzialità dell'azione dei pubblici poteri non siano ancora pratica e patrimonio condivisi.

Meraviglia altresì che la condanna per eresia paraconfessionale venga invocata in un partito nazionale del nostro Stato democratico e non teocratico.

Preoccupa il ritardo delle classi dirigenti europee in tema di laicità, pluralismo, libertà di pensiero, antidoti unici, capaci di neutralizzare il fondamentalismo religioso, le guerre sante, le crociate nazionalistiche, ammantate di indipendentismo.

          Giacomo Grippa 

 

Ostuni, via il crocefisso dal Consiglio a favore vota anche esponente dell'Udc

Un consigliere dello stesso partito ha scritto ai vertici locali e nazionali per chiedere l'espulsione del collega d'aula.

Polemiche a Ostuni, nel Brindisino, dopo che il Consiglio comunale ha deliberato di non voler esporre il crocefisso nell'aula consiliare. Il sindaco di centrosinistra, Domenico Tanzarella, insieme ad altri 12 esponenti di maggioranza e opposizione, ha votato a favore dell'emendamento che prevedeva l'esclusione del simbolo religioso dall'elenco di quelli invece ammessi, secondo il regolamento comunale: l'ok è stato conferito al Tricolore, allo stemma della Regione Puglia, alla bandiera dell'Ue e al gonfalone del Comune.

Ad esprimersi contro l'esposizione del crocefisso anche un rappresentante di Liberal, lista civica di maggioranza vicina all'Udc, nonché tesserato dello stesso partito, il consigliere Fabrizio Putignano. Il collega Ernesto Camassa, anch'egli dell'Udc, ma schierato nell'opposizione, ha scritto ai vertici locali e nazionali del partito per chiedere di intervenire immediatamente con la “sospensione e la successiva espulsione” dell'esponente in questione.

Le modifiche al regolamento comunale, che erano in discussione nella seduta di ieri delle assise, sono state tutte approvate. La voce “crocefisso in aula” è stata soppressa, nonostante la presa di distanza di alcuni esponenti del Partito democratico.