due reintegri a San Nicandro Garganico per i lavoratori licenziati illegittimamente da Gial Plast

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Altra vittoria di due lavoratori di San Nicandro Garganico della Provincia di Foggia per Buca Vincenzo e Biscotti Massimiliano, finalmente un’altra soddisfazione nel giro di pochi giorni. Per altri due dipendenti finisce un incubo dopo essere stati illegittimamente licenziati da Gial Plast sono stati reintegrati dal Giudice del Lavoro foggiano la Dottoressa Lilia Maria Ricucci e da domani devono tornare a lavoro.
La Dottoressa Ricucci ha accolto in pieno il ricorso dei lavoratori, ha annullato il licenziamento irrogato da Gial Plast ordinando il reintegro sul posto di lavoro e costringendo il datore di lavoro al pagamento delle spese processuali oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e delle retribuzioni non percepite.
Il Sindacato Cobas ha sempre ribadito il concetto che i lavoratori reinseriti da oltre 20 anni nel mondo del lavoro e che avevano pagato il loro debito con la giustizia non potevano essere licenziati.
La Gial Plast ha agito in assoluta autonomia e i licenziamenti erano stati decisi da loro, tesi sostenuta anche dalla Prefettura di Lecce nel verbale della riunione fatta con il Cobas questa estate e che l’interdittiva antimafia.
Attualmente abbiamo registrato n.8 reintegre:
1) n.2 reintegre a Gallipoli Caiffa Sebastiano e Carroccia Luigi per Gial Plast;
2) n.1 reintegra a Ugento di Preite Antonio per Ecotecnica subentrante a Gial Plast;
3) n.2 reintegre a Parabita di Coronese Antonio e Toma Luigi per AXA subentrante a Gial Plast;
4) n.2 reintegre a San Nicandro Garganico (Foggia) di Buca Vincenzo e Biscotti Massimiliano per Gial Plast.
5) n.1 reintegra a Ostuni (Brindisi) di Lacorte Antonio per Gial Plast.
Il sindacato Cobas pone una domanda al Commissario Giudiziario, il Dottore Massimo Bellantone, perché in regime di autotutela non revoca tutti i licenziamenti effettuati nella primavera scorsa da Gial Plast ?
Ormai l’orientamento giurisprudenziale è chiaro, tutti i Giudici di primo e di secondo grado stanno dando ragione ai lavoratori licenziati, perché non chiudiamo questa storia senza aspettare le altre pronunce dei Giudici per il resto dei lavoratori?
I dipendenti di Gallipoli reintegrati Sebastiano Caiffa e Luigi Carroccia, sono stati sottoposti alle visite mediche oggi e da domani rientrano sul proprio posto di lavoro. Entrambi avevano vinto in due gradi di giudizio prima di essere reintegrati sul proprio posto di lavoro.
Si cancella così anche quell’effetto domino che in modo sbagliato aveva coinvolto i lavoratori di Brindisi di Ecotecnica, capitolo chiuso con un ritorno alla serenità per tutti i lavoratori.
Grande soddisfazione per il Cobas che non ha mai mollato un istante a stare al fianco dei lavoratori raccogliendo un risultato a dir poco importante.
La preoccupazione adesso rimane per tutti gli altri lavoratori ancora a casa e senza stipendio.
Oltre ai 30 licenziamenti Gial Plast siamo di fronte ad ulteriori 5 licenziamenti fatti dalla società Colombo operante nel Comune di Gallipoli e per i quali non abbiamo notizie.
La scrivente O.S. Cobas di Lecce ha chiesto in data 30 dicembre 2019 un incontro urgente con la società Colombo per comprendere le decisioni poste in essere a seguito della revoca da parte del Tribunale della misura interdittiva antimafia e chiedendo il reintegro immediato dei n.5 lavoratori del Comune di Gallipoli illegittimamente sospesi/licenziati dal lavoro con un messaggio sul telefonino.

Brindisi e Lecce, 07 Gennaio 2020

Per il Cobas Roberto Aprile e Giuseppe Mancarella