Elezioni RSU in TELECOM comparto Telecomunicazioni

0
0

Giovedì scorso le OO.SS. Sindacali Confederali di settore (SLC-FISTEL-UILCOM) hanno sottoscritto in confindustria l'accordo sulle unità produttive in TELECOM.

Di fatto sono indette le elezioni RSU in tutto il territorio nazionale in data che verrà definita nelle commissioni nazionali.

Saremo presenti alle elezioni insieme alla Cub con cui ormai dal 2001 conformiamo la lista di base nel rispetto delle differenze, delle singole autonomie, ma in ogni caso con un lavoro collettivo di enorme importanza.

L'appello rivolto a tutti i lavoratori e lavoratrici interessate è quello di candidarsi mettendosi in gioco nella lista di base dei Cobas e Cub.

Bozza  Piattaforma rivendicativa contratto aziendale Telecom

(RSU CUB-COBAS marzo 2012)

Nel presentare la Piattaforma di rinnovo contrattuale di Secondo Livello, come già avvenne per le proposte relative al CONTRATTO NAZIONALE di SETTORE, non possiamo non tenere conto delle modifiche che si abbatteranno sul mondo del lavoro nelle prossime settimane. Gli scenari che si prefigurano modificano ulteriormente in peggio il quadro normativo e contrattuale scaricando sui lavoratori e le lavoratrici il peso della crisi economica, aggiungendo flessibilità e garantendo profitti alle imprese, eliminando diritti e garanzie.

Ottenere un miglioramento delle condizioni complessive di lavoro e salariali anche a livello Aziendale, quindi, diventa parte di una battaglia più ampia che seppur in condizioni difficili i lavoratori e le lavoratrici di Telecom devono condurre.

Le piattaforme rivendicative, se recepite nei contratti aziendali, possono migliorare quanto già previsto dai Contratti Nazionali e dalle leggi vigenti.

Premio di Risultato  1 mensilità aggiuntiva fissa e pensionabile + una parte variabile in funzione degli utili aziendali uguale per tutti i lavoratori e le lavoratrici di Telecom, non più diversa per livelli e settori come in uso attualmente: contribuiamo tutti all’andamento dell’azienda.

Livelli– Automatismo di passaggio fino al 5° livello in tutti i settori, con le seguenti tempistiche: 12 mesi per i passaggi 2°-3°, 24 mesi per i passaggi 3°-4°, 4°-5°. Passaggio al livello 5° S in tutti i settori dopo una permanenza di almeno 36 mesi al 5° livello e un periodo di formazione specialistica tecnico/commerciale da definire tra RSU e Azienda.

SalarioEliminazione del gap nuovi/vecchi assunticon l’erogazione del “sovraminimo ad personam” percepito dai vecchi assunti anche ai giovani lavoratori assunti dopo luglio 2000: tutti dobbiamo avere uno stipendio base uguale a parità di livello e anzianità.

Buoni Pasto / Mensa– Adeguamento del buono mensa aziendale a 9 euro, a copertura anche della parte tassata eccedente i 5,29 euro, legato alla semplice presenza al lavoro; con l’obiettivo di superare il ticket attraverso l’istituzione di un contributo economico per il pasto a carico aziendale.

Pausa Pasto Turnisti– 30 minuti a carico aziendale nei turni continuati.

Trasferte– Aumento del rimborso a piè di lista per le trasferte fuori provincia (attualmente a 24,20 euro) a 28 euro. Per le trasferte nella provincia, fuori dalla sede di lavoro, rimborso a piè di lista pari a 15 euro (oggi 10,87).

Congedi, aspettativa, maternità, permessi e diritto allo studio

Ampliamento delle casisitiche per l’estensione dell’uso delle 150 ore ai lavoratori-studenti.

Eliminazione della soglia minima di 1 mese in caso di aspettativa o congedi per motivi di studio o familiari (migliorando quindi quanto previsto dalla L.53/2000)

A miglioramento di quanto previsto per legge sui giorni di permesso retribuito (L.53/2000 e D.m. 278 del 21 7 2000 articoli 1 e 3) si richiedono 3 giorni per eventovale a dire 3 giorni per motivi di decesso e altri 3 giorni per documentata infermità che riguardano i seguenti soggetti: coniuge, anche legalmente separato, convivente o parente fino al 2 grado (genitori, figli/e, fratelli, sorelle,nonni/e, nipoti dei nonni/e), o un soggetto componente la famiglia anagrafica della lavoratrice o lavoratore medesimi, o affini di  primo grado (suoceri, nuore, generi), tutti quanti i soggetti finora citati anche se non sono conviventi. Si può usufruire dei suddetti tre giorni retribuiti per tutti gli eventi e casi summenzionati che si verificassero nell’anno.

Ripristino di 3 giorni di permessi per gli esami (superamento del limite di 8 giorni/anno), com'era previsto nel CCNL del 2000. Permessi a recupero pari a 150 ore l’anno.

Maternità: per il primo anno diritto al 100% della retribuzione; 30 giorni l’anno retribuiti al 100% delle assenze per malattia bambino fino al compimento del 3° anno di vita; 5 giorni l’anno retribuiti al 100% delle assenze per malattia bambino fino al compimento dell’8° anno di vita.

Asili nido interni e convenzioni con strutture pubbliche o private a carico aziendale.

Permessi – Estensione dei permessi ex TIM Mamma-Papà fino a 11 anni del bambino, maggior flessibilità nell’uso e nel recupero dei permessi. Orari agevolati 9-17 per i genitori di bambini fino ai 6 anni d’età.

Portatori Handicap: i permessi mensili e giornalieri di cui alla legge del 5 Febbraio 1992 n 104, saranno ritenuti utili ai fini della maturazione dei permessi individuali e di ogni altro istituto.

TFR

Secondo quanto previsto dalla legge i contratti collettivi e gli accordi aziendali possono stabilire condizioni di miglior favore e stabilire l’allargamento delle possibilità di anticipo del TFR oltre quanto previsto dall’art.2120 c.c. , aumentando:

  • al 30% la percentuale sulle richieste degli aventi titolo e comunque sull’8% dei dipendenti ;
  • estendere le casistiche delle necessità per richiedere detto anticipo, come ad esempio,  difficoltà economiche nel pagamento del mutuo della casa, sfratto, messa in cig o in contratto di solidarietà; in caso di malattia lunga che porta alla riduzione salariale; in caso di aspettativa per motivi personali o familiari; lavori di adattamento e ristrutturazione della casa di proprietà.
  • Possibilità di chiederlo fino a 2 volte nell’arco della vita lavorativa. 

Prevedere le stesse possibilità per chi ha fatto la scelta del Fondo Pensione.