emergenza covid-19 nel P.O. San Giuseppe da Copertino azioni urgenti e preventive.

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La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impego con la presente, comunica che a fronte della emergenza COVID-19 e dei risvolti che hanno determinato la chiusura dell’Ospedale “San Giuseppe da Copertino”, se pur con gli interventi di “sanificazione” attuati nella struttura, a tutt’oggi non si è presa “seria fattezza” di chi, cosa, come e dove eseguire il tampone onde evitare ulteriore veicolazione e trasmissione del contagio.
A parte le diverse testate giornalistiche dove si può leggere e ascoltare di tutto e di più, la scrivente è portavoce di quanto lamentato da tutti gli operatori sanitari, i quali convocati per eseguire il tampone, si sono ritrovati in massa (a causa anche dei soliti indolenti alle restrizioni ed al mancato filtro dei non convocati) nel corridoio adiacente alla sala gessi dell’ospedale di Copertino.
Si chiede pertanto alla Direzione Sanitaria del P.O. Copertino, nella figura del Direttore Dott. Cosimo Longo, che siano messe in atto le misure di prevenzione e protezione contenute nei Decreti e nelle direttive DPCM e Regionali in materia.
Si propone come percorsi da attuare probabilmente tra i più semplici e meno implicativi di contatto per gli operatori l’utilizzazione dell’ex Pronto Soccorso (zona coperta per trasbordo; sala triage in allestimento presidi sanitari e gestione; corridoio e porta uscita d’emergenza per lo smaltimento dei DPI utilizzati per ritiro da parte del personale addetto).
Compilazione elenco giornaliero dei convocati ad attuare il tampone, da recapitare:
1) copia al personale addetto alla portineria che effettuerà il primo filtro all’accesso nel presidio; lo stesso darà indicazione di recarsi al vecchio Pronto Soccorso, rimanendo ubicati nella propria autovettura;
2) Copia al personale di supporto Medico per l’attuazione tamponi, gli stessi anticipatamente dovranno compilare le schede (che accompagneranno il tampone) del personale dipendente, questo eviterebbe più contatti non necessari.
E’ utile apporre sulla scheda personale “non presentato” qualora il dipendente convocato disertasse, e contattarlo telefonicamente per averne notizie di tale atteggiamento.
3) Il Medico ed un solo collaboratore effettuerebbero il tampone al dipendente che sosta nell’abitacolo della propria autovettura nell’area trasbordo, sarebbe opportuno che il dipendente si accompagnasse di un’autocertificazione contenente le generalità, ma soprattutto l’U.O. in cui lavora.
Si rammenta vista anche l’urgenza di riattivare il suddetto Presidio Ospedaliero “San Giuseppe da Copertino” convertito in Centro COVID, che l’assenza del personale per quarantena non potrà garantire l’assistenza dei malati ancora per lungo tempo.
Cosa possiamo fare per garantire sicurezza ai malati ed operatori.

Lecce, 23 Marzo 2020

Cobas Pubblico Impiego
Esecutivo Provinciale
Dott.ssa Antonella Savina