Grave criticità rete di terapia del dolore ASL Lecce per la sanità salentina e per l’Ospedale di Copertino.

0
0

Spett.le
Regione Puglia
c.a. Presidente e Assessore alla Salute Dott. Michele Emiliano

Spett.le
Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) Lecce
c.a. Direttore Generale Dott.Rodolfo Rollo
c.a. Direttore Sanitario Dott.Roberto Carlà

Oggetto: Grave criticità rete di terapia del dolore ASL Lecce per la sanità salentina e per l’Ospedale di Copertino.

La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego di Lecce, fa presente che ancora una volta continua lo smantellamento della sanità salentina, infatti con la delibera di Giunta della Regione Puglia n° 1726 del 23/09/2019 con oggetto “Riordino ospedaliero della Regione Puglia …….”, il governo regionale ha avviato un’ulteriore e disastrosa fase del riordino ospedaliero pugliese.
I vertici della ASL Lecce, per non essere da meno a cotanta improvvisazione, hanno avviato la ridistribuzione delle strutture complesse, delle strutture semplici e delle alte professionalità tra i vari professionisti.
Naturalmente i criteri di distribuzione, non avendo nulla di meritocratico né tanto meno collegamenti con le reali necessità di cura dei cittadini, provocheranno ulteriori disastri che lederanno il diritto costituzionale alle cure sanitarie.
In barba alla legge del 15 marzo 2010, n. 38 concernente “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” (Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010), in barba alla legge Regione Puglia n° 504 del 2019 (BUR Puglia n° 41 del 16/04/2019), in barba ai L.E.A., in alcun Ospedale della ASL Lecce, di qualsiasi livello, compaiono alte professionalità o strutture semplici/dipartimentali connesse con la cura del dolore.

Con quali figure si intenda gestire la rete di terapia del dolore è un mistero. Certo, vista l’assoluta mancanza di riferimenti nella delibera di Giunta regionale, potrebbe esistere una volontà politica di sopprimere tale rete per utilizzare gli anestesisti, oramai merce rara, in altri compiti, per poi utilizzare le varie ONLUS per gestire anche il dolore non oncologico.
In questa assordante demolizione delle poche attività ancora funzionanti nella ASL, risulta strano il completo silenzio del Dottore Pulito unico primario di Anestesia Rianimazione e Terapia del Dolore dell’Azienda, referente della rete contro il dolore della ASL di Lecce.
Si richiede pertanto l’immediata rimodulazione delle strutture all’interno della ASL di Lecce in considerazione dell’importanza della rete di terapia del dolore.
La nuova organizzazione dipartimentale, Lecce centrica, distruggerà quel poco ancora funzionante negli ospedali periferici, con ricadute negative proprio sul Fazzi, sempre più nel caos.
Le strutture sono state assegnate non in base a meriti, ma ad personam, con un importante sbilanciamento verso gli amministrativi, la Direzione Generale e verso il territorio che continua ad assorbire il 65% del bilancio aziendale ma non produce praticamente nulla. E quel pochissimo che produce costa un’esagerazione.
Questa nuova organizzazione dipartimentale, produrrà tantissimi medici, tra i 50 e i 60 anni, veri pilastri della nostra sanità, scontenti, senza prospettive e quindi, nel pieno della maturità professionale predisposti ad abbandonare il pubblico per il privato.
Non ci sarà alcun risparmio, le liste d’attesa aumenteranno e i privati, come al solito faranno grandi affari.
Nello specifico, l’Ospedale San Giuseppe continuerà ad essere sempre più penalizzato con un Pronto Soccorso che nonostante gli oltre 30000 accessi all’anno non avrà un primario, con una Chirurgia esclusa dalla rete oncologica e comunque destinata a ulteriore ridimensionamento, con un Ambulatorio di Terapia del Dolore che fino a l’anno scorso è stato il primo in Puglia ed ora è scomparso dai radar, con il reparto di Anestesia in via di smembramento ma che dovrebbe impegnarsi anche per una TIPO che arriva troppo tardi e forse è solo una promessa elettorale che non sarà mantenuta.
Questa nuova organizzazione dipartimentale, servirà a mettere ulteriore distanza tra il personale e gli apici aziendali, servirà ai soliti amici ad ottenere posti importanti, servirà a tanti amministrativi a costruirsi una futura carriera apicale; purtroppo non servirà a quei dipendenti che ogni giorno, con sacrificio, con i pochi mezzi disponibili, cercano di dare assistenza agli ammalati e non servirà agli ammalati, poiché non basata sulle reali necessità dell’utenza, ma sulle necessità dei politici.

Lecce, 25 Ottobre 2019

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Pubblico Impiego
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella

il Dottore Pulito, precisa che, come da lettera allegata, ha inoltrato regolare richiesta di strutture alla Direzione Generale dell’Asl di Lecce il 10 Ottobre 2019
Gazzetta del Mezzogiorno del 29 Ottobre 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

+ 84 = 94