I tanti bluff del “Si” al referendum alla Bertone !

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La rsu-Fiom della Bertone, ha sconfessato la segreteria nazionale Fiom sostenendo il SI al capestro di Maschione/fac simile Pomigliano-Mirafiori ?  Oppure è tutta una manfrina, una combine di casa Fiom che salva capra e cavoli? Ovvero, Landini salva la faccia, ma da via il culo! gesto di distensione per “la ripresa di trattativa” imbastita dall’asse Camusso-Marcegaglia.

Fatto sta che lo sbandierato NO alla vigilia del referendum voluto dalla Fiom, si è trasformato in un plebiscito di SI a sostegno di Marchionne; all’imbroglio si sono sottratti 111 lavoratori, che con il NO si sono rifiutati di fare gli utili idioti !

Un voltafaccia che intanto peserà a lungo come un onta sulle spalle della Rsu penitente; che peraltro, con agire scaltro annuncia le dimissioni, scimmiottando quanto fece il segretario generale della Cgil Trentin dopo aver firmato lo scellerato accordo del luglio ’93.

Una debacle per la segreteria Fiom, che solo ai meno accorti e/o ai sodali ad ogni costo può risultare strana. Mentre di questi colpi di scena è costellata  la prassi della Fiom, presunto sindacato intransigente, ma ultrarealista nell’accordare le scelte padronali, almeno dalla storica sconfitta in Fiat nel dicembre ’80  in poi, di cui continuiamo a pagare le attuali conseguenze.

Così che la maggioranza della Rdu-Fiom di Melfi si domanda il perché loro sono stati costretti a non firmare il piano Fiat per l’introduzione del nuovo sistema di sfruttamento “ ERGO-UAS “ (“come conciliare tempi e metodi con il sovraccarico biomeccanico del corpo”, ovvero : come spremere al massimo i lavoratori fino al limite dello sfinimento)  ?

Mentre le Rsu-Fiom di Pomigliano e Mirafiori sono incazzate, sconcertate e impacciate, di fronte alle domande imbarazzanti e inquietanti dei lavoratori.

Non sono da meno  le Rsu-Fiom della Fiat- Cassino e Sevel-Atessa, che pur essendo fabbriche in cui ancora non si applicano nè la ritmica di Melfi, né i diktat di Pomigliano-Mirafiori – sono i due stabilimenti “ che tirano”, dove sono stati firmati accordi sull’utilizzo di sabati-domeniche, sconfessati solo dai Cobas e altri sindacati di base che in quelle giornate scioperano – non possono fare a meno di criticare l’ambiguità della Fiom, che finisce di scompaginare le già minate resistenze operaie.

“BERTONE  BLUFF ! ”Landini come un disco rotto continua a ripetere a vuoto “siamo pronti a trattare”, rilanciando a Federmeccanica “ siamo pronti a sospendere l’azione giudiziaria in cambio di un tavolo di trattativa“. Profferta disdicevole e subdola in prossimità – 18 giugno/Trib.di Torino – della sentenza sul ricorso contro la New Co/ Pomigliano.

Federmeccanica, di rimando sostiene l’approccio “ garantendo gli aumenti del contratto, separato e in deroga firmato da Fim-Uilm, anche agli iscritti Fiom” !!!!

CGIL NEL BLUFF ? SI ! 

Con il sostegno al SI alla Bertone, dopo quelli di Pomigliano e Mirafiori;

Con l’appello a Cisl,Uil e Confindustria per un nuovo Patto del Lavoro nella crisi ;

Con lo sciopericchio del 6 maggio, fatto per rilanciare uno sciagurato percorso concertativo.

E I LAVORATORI  ?    SI FOTTONO !  ABBASSANDO TESTA E BRACHE .

In Fiat hanno concesso tutto, in assenza di un Piano Industriale di Gruppo e singola fabbrica.

Difficile credere alla ripresa di Mirafiori con i SUV ! O della Bertone con 50.000 Maserati !!

Chi se li compra ? Nella permanenza della crisi mondiale dell’auto e della continua perdita di quote di mercato della Fiat : meno 20% in UE, ma anche meno 5% in Brasile .

E  mentre che il Presidente Fiat, Elkan, davanti agli azionisti Exor (la cassaforte degli Agnelli, che controlla la Fiat) chiamati ad approvare  il bilancio consuntivo 2010  con un utile netto di 152 milioni di euro (“gli eredi Agnelli ridono, gli operai piangono”), allo stesso tempo in cui annuncia che la Fiat sale al 46% nel controllo di Chrysler, chiarisce che “ Exor rimarrà azionista più importante di Fiat, anche se con quota diluita”.

Come dire “ gli affari sono affari, poco importa se si fanno in Usa piuttosto che in Italia” !

TENIAMO  DURO !  RESTIAMO  UNITI ! SMASCHERIAMO IL BLUFF !

Roma, 6 Maggio 2011                             COBAS del  LAVORO  PRIVATO