Il TAR multa la scuola senza l’ora alternativa

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Senza ora alternativa scuola multata. La prof.ssa Antonia Baraldi Sani del Comitato nazionale Per la Scuola della Repubblica, ed Esperta di Italia laica per le problematiche della Scuola ha dovuto mandare questa 

SENZA ORA ALTERNATIVA? SCUOLA MULTATA urgente rettifica per l'articolo di oggi sul Fatto quotidiano.

Lettera inviata al Direttore del “il fatto quotidiano “

A:

Oggetto: RETTIFICA URGENTISSIMA

Gentile Direttore, 

con riferimento all'articolo di Chiara Paolin “Non toccate la religione: Profumo fa dietrofront” ( Il Fatto, 26.9.12, pag.9), mi vedo costretta a chiedere di rettificare con urgenza e il dovuto rilievo alcuni errori gravi commessi dall'autrice nel riportare l'intervista con la sottoscritta.

In particolare:

– i programmi del 1985 che comprendono “religione” come informazione laica del fatto religioso ( e non “Storia delle religioni”) riguardano esclusivamente la Scuola Elementare, e non “la scuola italiana”, come è scritto nell'articolo!!!!

–  che “l'ora si religione l'abbiano dovuta fare tutti” è un'affermazione che non mi appartiene, in quanto- pur tra mille difficoltà- il numero di chi non si avvale dell'IRC è in costante aumento.

–  Infine, l'errore più grave. La vicenda del TAR del Veneto che nell'estate del 2010 ha condannato una Scuola Media Statale di Padova a una sanzione di 1500 euro per non aver attivato l’attività alternativa richiesta, riguarda un solo studente i cui genitori hanno sporto denuncia al TAR ( e non tanti studenti col pagamento da parte della scuola di 1500 euro per studente!!!!!..come è affermato nell'articolo).

Gentile Direttore, si tratta di errori gravi che possono recare discredito su chi conduce da anni battaglie informate, puntuali e mirate in difesa della laicità della scuola. La invito pertanto a pubblicare con urgenza e buona collocazione questa mia nota. ( non sono una passionaria della scuola laica, come Chiara Paolin mi ha definito. Faccio parte dal 1986 del Comitato Nazionale Scuola e Costituzione)

Cordiali saluti,    Antonia Sani