La Corte di Cassazione ha confermato le sentenze di primo e secondo grado con le quali la società veniva condannata al reintegro quei lavoratori licenziati illegittimamente. I Cobas del Movimento dei Cassintegrati Telcom di Ostuni hanno vinto tutto!

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La Corte di Cassazione ha confermato le sentenze di primo e secondo grado con le quali la società veniva condannata al reintegro quei lavoratori licenziati illegittimamente. I Cobas del Movimento dei Cassintegrati Telcom di Ostuni hanno vinto tutto!
La Corte di Cassazione ha confermato le sentenze di primo e secondo grado con le quali la società veniva condannata al reintegro quei lavoratori licenziati illegittimamente…
Con l’arrivo dell’ultima sentenza di vittoria dei lavoratori si è letto sulla stampa locale un unico comunicato stampa a firma dell’azienda nel quale insiste col dire che da parte sua era legittimo licenziare a causa della crisi, non solo si legge anche che se questi lavoratori hanno vinto lo devono _“a causa di meri cavilli di natura formale e procedurale”… Si legge anche: “I pochi licenziamenti, oggetto delle sentenze in argomento, sono stati effettuati in accordo con tutte le organizzazioni sindacali…”
La storia è lunghissima, durata 9 anni di cui 7 di tribunali ma Noi del Movimento Cassintegrati abbiamo una memoria da elefante e teniamo a ricordare a tutti (sintetizzando) che:
1) dal primo giorno (nell’aprile 2009) abbiamo denunciato la completa infondatezza ed illegittimità dei motivi per cui l’azienda ha preso l’iniziativa accordata con CGIL, CISL e UIL di tenere a casa questi lavoratori in cassintegrazione a ZERO ore per quasi 4 anni, mentre gli altri in forza lavoro erano sotto continui cicli di turni ad orario straordinario.
2) Dopo pochissimo tempo dopo dal nostro “parcheggio” a casa si legge sui giornali locali che la Telcom ha acquisito nuove commesse che la vedono al riparo da tempi di magra, e in seguito la notizia dell’acquisto della “Borsci San Marzano” con il conseguente salvataggio di 25 dipendenti della stessa dalla cassa integrazione (ma come, mandi a casa 30 presone e poi ne vai a salvare altre 25 nuove? … qualcosa non torna)
3) Abbiamo chiesto in tutti quegli anni di estendere la cassintegrazione a tutti i dipendenti, invece di imporla solo a noi, ed in alternativa di applicare i contratti di solidarietà, cosa che hanno fatto si, ma al personale in forza lavoro in fabbrica e solo dopo aver licenziato noi…
4)Dopo quasi 4 anni di cassintegrazione (ripeto, riservata solo a noi) non vi erano altro che certezze sulla natura discriminatoria e illegittima di questo piano di licenziamenti, abbiamo così chiesto ai sindacati concertativi di schierarsi dalla nostra parte, invitandoli a ritirare la firma da quell’accordo discriminatorio e capestro con l’azienda…. Ma anche questa nostra ultima esortazione è caduta nel vuoto e nell’indifferenza fino allo sfociare di una certa insofferenza nei confronti della nostra presenza in CGIL di Ostuni.
Da qui in poi eccoci invece arrivato in soccorso il pieno sostegno incondizionato del sindacato COBAS al quale abbiamo aderito con l’apertura della sede in Ostuni grazie al caro Carlo Moccia.
Basta sbeffeggiamenti, basta umiliazioni e discriminazioni!!
Dunque decidiamo di ricorrere da soli, dimezzati dal nostro numero iniziale, alla giustizia del Tribunale del lavoro di Brindisi (l’altra metà ha accettato di farsi accompagnare dal segretario della Filctem CGIL a sottoscrivere una conciliazione con l’azienda in cambio di 3600€) !!
Sempre su quell’unico comunicato stampa post Cassazione si leggono le ultime righe che dicono: “la Telcom S.p.A onorerà a quanto statuito dai magistrati, sia pur consapevole che i provvedimenti siano stati il frutto di legalità e non di giustizia…”!!
Noi rispondiamo a quest’ultima dicendo che le chiacchiere stanno a zero, con l’accoglimento TOTALE delle nostre istanze, mai come in questo caso legalità e giustizia hanno trovato la giusta espressione di un riscatto dovuto ad una piccola ma generosa esperienza di lotta come la nostra, che i risarcimenti monetari (ricevuti ancora solo in parte) non hanno messo a tacere…
In nome di quella Legalità di cui in tanti si fregiano di pronunciarla ma poi sempre meno sono quelli che la praticano, noi del Movimento Cassintegrati e la sede Cobas di Ostuni, saremo lieti di ospitare Giovanni Impastato presso la biblioteca Comunale di Ostuni la sera del 10 settembre 2018 alle ore 18:00 per un dibattito pubblico e presentazione del suo libro “OLTRE i CENTO PASSI”.

Cobas Lavoro Privato Ostuni
Roberta Nacci

In allego il link dell’articolo fatto pubblicare dalla Telcom subito dopo la terza sentenza di condanna a dicembre scorso