La partita non è chiusa con la Bertone, dopo Pomigliano e Mirafiorila Fiat continua

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Con la Bertone, dopo Pomigliano e Mirafiori, la Fiat continua a portare avanti il suo progetto di “Fabbrica Italia”, demandando il futuro delle produzioni dell’auto in Italia -dopo la chiusura di Termini Imerese- a queste “New” società di stabilimento in via di costituzione: è così che mirano a fare di Fiat Auto una scatola vuota.

  • Queste nuove società hanno visto solo promesse di investimento ( 0,7 miliardi a Pomigliano, 1 a Mirafiori, 0,55 all’ex Bertone per un totale di 2,25 miliardi rispetto rispetto ai 20 sbandierati ad inizio 2010), e nessuna seria ristrutturazione è stata avviata! Fiat Auto mantiene per ora tutto il personale (in cassa integrazione !), mentre la produzione futura dovrebbe realizzarsi in queste future “new” dotate ciascuna di contratti di lavoro

specifici fuori dal CCNL, ma queste nuove produzioni sono ben lontane dall’avviarsi.

  • Pomigliano che pure è partita con un anno di anticipo non vede muovere foglia, salvo la assunzione di 8 (otto) unità di personale chiamate a far parte della nuova società.
  • A Mirafiori sgoccioli la produzione alcune vetture, Musa ed Idea è agli sgoccioli; la Punto ormai è terminata, rimane la Mito. Ed intanto la vendita di auto Fiat in Italia langue.

Rispetto a quanto accaduto alla Bertone, stendiamo un velo pietoso sul comportamento delle Rsu di fabbrica e sulla scelta della Fiom di “spiazzare” prima di tutto se stessa e chi aveva creduto nella sua determinazione a combattere fino in fondo la battaglia. E, pur se non vogliamo dare la croce a quei lavoratori che stremati da anni di cassa hanno creduto all’inganno di poter preservare un qualche loro futuro votando Si a Marchionne, ribadiamo

la nostra vicinanza, fratellanza e solidarietà ai quelle/quei 111 lavoratrici e lavoratori che hanno votato No e, pur in una situazione resa ancora più difficile dai voltafaccia dell’ultimo minuto, si sono sottratti all’imbroglio ed al ricatto., difendendo non solo la propria dignità ma anche quelle verità sociali che continuano ad esistere.

Subire una sconfitta senza combattere è la più sbagliata delle scelte, ma ancor peggio è aver paura di vincere, o quantomeno di mantenere aperta la mobilitazione. Questa è precisamente la lezione di Pomigliano e di Mirafiori, che ha visto apparentemente prevalere l'accordo ma dove la forte consistenza dei No ha permesso di non chiudere la partita.

Organizziamoci ora per resistere. Ora si tratta di non lasciarsi soffocare da una cassa integrazione che non durerà poco, che ci vedrà in fabbrica sempre più col contagocce mentre la Fiattenderà sempre più ad “abituare” i lavoratori ad essere fuori. Ma dentro avverranno o stanno già avvenendo operazioni che dobbiamo essere pronti a cogliere, segnalare e denunciare, come il raggruppamento la ghettizzazione in certe aree di lavoratori con prescrizioni, o altri meccanismi più o meno leciti e vergognosi.

Per rimanere collegati e organizzati, poterci sentire e vedere costantemente anche fuori dallo stabilimento, i Cobas saranno presenti alle porte tutti i giorni di ripresa al lavoro ogni giorno feriale terremo aperta la sede di Mirafiori per raccogliere dati, informazioni, costruire iniziative con i lavoratori in cassa e con altre realtà di lavoro.

Rivolgiamo questo appello non solo ai nostri iscritti, ma a tutti i lavoratori che non ritengono utile restare a casa ad aspettare la chiamata di Fiat , quando e se arriverà. E a questo riguardo una preziosa raccomandazione: se e quando verrete chiamati dal Repo, non presentatevi da soli, ma richiedete la presenza del delegato (ovviamente non quei delegati sdraiati sulla acquiescenza a Fiat), è un vostro diritto ed è questo il momento di farlo valere.

COBAS Fiat Mirafiori

Sede Provinciale Via San Bernardino 4 – 10141 Torino tel fax 011 334345 – cobas@cobastorino.org

SEDE MIRAFIORI – Via CERCENASCO 23/C – 10135 TORINO (angolo piazza Guala) – Tel. 011 19822034

Cell. 3496875208 3477761263 – 3409399923 – 3476459862 – 3493558290