La Prof.ssa Fornero sbaglia i compiti a casa per gli “Esodati” e agli italiani costerà 15 miliardi di euro.

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Quindici miliardi in totale. Più o meno tanto ci costerà il pasticcio del ministro del Welfare, Elsa Fornero, che con la sua riforma ha lasciato bene 300mila persone senza pensione né stipendio. I calcoli sono del quotidiano Libero, secondo cui la stima è per difetto, non certo per eccesso. Insomma, il conto potrebbe salire ancora.

Già perché ai 5 miliardi trovati con il Milleproproghe e il Salva Italia per i famosi 65mila esodati se ne dovranno aggiungere altri 10 per tutti gli altri. Perché, come già sembra avessero avvertito per tempo i tecnici del ministero, dal 2012 la platea degli esodati crescerà e di molto rispetto ai 65mila stimati.

Secondo i conti ufficiali forniti dall'Inps nei prossimi quattro anni saranno 130mila i lavoratori che dovranno lasciare il posto di lavoro a seguito di piani di ristrutturazione aziendali, mobilità lunga (anche 4 anni al Sud) e altri interventi. E le aziende non hanno alcuna intenzione di cambiare i piani visto che i risparmi futuri sono già stati inseriti a bilancio. Confindustria ha aperto timidamente al governo: se ne può parlare, a patto che lo Stato conceda incentivi. Ma sempre di soldi pubblici si tratta e comunque non sarà possibile far tornare tutti al lavoro.

Nel dettaglio 100mila lavoratori precipiteranno nel 'limbo' già dal 2013, altri 90mila nel 2014 e, per finire, altri 70mila nel 2015. E senza contare che l'Istituto previdenziale pubblico non tiene conto di una bella fetta di casi anomali. Quel milione e 400mila (ex) lavoratori che stanno versando a titolo volontario i contributi per arrivare all'età pensionabile. Peccato che nel frattempo le regole – e gli anni necessari per agguantare l'assegno aumentati (anche 5 in più) – siano cambiate e quindi il bonus previdenziale per i versamenti autonomi, incassato dall'azienda per andarsene, non basti a coprire gli anni per raggiungere la pensione. Si stima che siano oltre 300 mila, forse più.

E la Banca Popolare Bari 'riassume' 60 esodati – Circa 60 esodati della Banca popolare di Bari potranno rientrare in azienda. Lo prevede un accordo siglato con le organizzazioni sindacali, secondo quanto reso noto da un comunicato della Fabi. “Tra i lavoratori e le aziende – dice Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi – e' stato sottoscritto un patto, con lo Stato che ne era a conoscenza, che va rispettato. Il cambio del quadro legislativo – aggiunge – non puo' andare a ledere un diritto sulla base del quale i lavoratori hanno rinunciato al salario. Vale la pena ricordare che sono circa 22mila i lavoratori bancari in esodo che devono trovare giustizia ed equita' sociale”, conclude Sileoni.