La Provincia di Lecce lancia l’allarme sul futuro delle partecipate e poi vuole rimettere in piedi in carrozzone come l’Agenzia dell’Energia.

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In data 12 giugno 2014 viene trasmessa alla 4^ Commissione Consiliare una proposta di deliberazione per il Consiglio Provinciale. Oggetto: “Revoca stato di liquidazione e modifica statuto Consorzio Agenzia dell’Energia”.

Il Consiglio Provinciale con deliberazione del 21.12 2009 n°94 stabilì di procedere allo scioglimento del Consorzio.

L’assemblea dei soci deliberò la messa in liquidazione il 25.03.2010.

Erano i tempi in cui a Palazzo dei Celestini si esaltavano i tagli e la razionalizzazione.

Poi, come i fatti hanno dimostrato, tutte le società e gli organismi che si diceva dio voler cancellare sono stati, tutti, regolarmente ricostituiti.

Per l’Agenzia dell’Energia già una volta l’operazione era stata tentata, ma il Consiglio Provinciale, anche a seguito delle osservazioni dell’opposizione, rinviò l’argomento.

Mancavano presupposti seri e concreti per giustificare la ricostituzione di un inutile carrozzone.

E’ singolare che, mentre leggiamo gli appelli del Presidente Gabellone per il futuro delle società partecipate, la maggioranza di Palazzo dei Celestini si appresti a costituire un nuovo soggetto.

Inoltre, proprio mentre è in dubbio il futuro delle Province, si porta in Consiglio una deliberazione che è assolutamente generica sulle attività e i compiti che questa nuova SOCIETA CONSORTILE dovrà svolgere.

Tutte le società della Provincia di Lecce sono state utilizzate per distribuire nomine ed incarichi, dietro il paravento della sostituzione dei Consigli di Amministrazione con gli Amministratori Unici.

In zona cesarini arriva l’ennesima operazione per avere qualche poltrona da distribuire.

Basta leggere la proposta di deliberazione. Non si capisce chi parteciperà; l’unica indicazione è la “disponibilità ad entrare nel capitale sociale” di diversi comuni.

Non si capisce, al di là di qualche bel principio richiamato, che cosa dovrebbe fare la società consortile.

Un aspetto tecnico amministrativo è importante.

Con la profonda trasformazione che subiranno le Province, quelle funzioni di supporto, di ricerca, di formazione, promozione e di attività nel settore energetico potranno essere tranquillamente svolte dagli uffici provinciali nei quali molti dipendenti con alti livelli di competenza avranno molto poco da fare.

Però, se l’operazione andrà in porto, il centrodestra potrà distribuire ancora qualcosa.

Gruppo Consiliare 

Patto per il Salento      

Mario  Pendinelli