Natuzzi, appello per non passare dal dramma alla tragedia

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Il 22 maggio 2020 si è tenuto un incontro tra le OO.SS. e Natuzzi Spa. Quest’ultima ha comunicato la volontà di richiedere altre settimane di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, nello specifico dal 25 maggio al 28 giugno, illustrando una situazione finanziaria e produttiva non proprio rassicurante, derivante dallo stallo economico e commerciale in atto a livello globale, a seguito della diffusione della pandemia.
Cobas-Lp, come sempre, è pronta ad assumersi le proprie responsabilità, ma sottoscriverà l’intesa solo se riceverà il mandato dai lavoratori. A tal proposito, ha convocato un’assemblea in teleconferenza per il 23 maggio p.v. alle ore 10:00. Inoltre, la scrivente, invita tutte le Organizzazioni sindacali presenti in Natuzzi Spa ad accantonare ogni ostilità reciproca e a cercare di far convergere le proprie forze, considerati i riflessi inevitabilmente negativi che l’attuale congiuntura determinerà sulle condizioni dei lavoratori, affinché la situazione drammatica non muti in definitiva tragedia.
Un invito va anche alle Istituzioni pubbliche interessate affinché favoriscano la riconversione dell’azienda verso la produzione di mascherine chirurgiche, data l’indispensabile esigenza di cercare di superare la monocultura del divano nel territorio, da un lato, e aumentare il rifornimento di tali dispositivi di protezione, dall’altro lato.
Infine, si è colta l’occasione per definire i componenti e i dettagli funzionali del Comitato di Sicurezza COVID 19 presso il sito di Ginosa. Lo stesso organismo è stato costituito non a suo tempo, in quanto l’Organizzazione sindacale in prima istanza non aveva condiviso il riavvio della produzione il 27 aprile, ritenendo fosse corretto posticiparla al 4 maggio, come le disposizioni governative prescrivevano per il settore manifatturiero. E’ evidente che le considerazioni di Cobas-Lp, data l’imminente richiusura della produzione, erano fondate e opportune.


Felice DILEO per Cobas del Lavoro Privato.