“Pacchetto Pubblica Amministrazione” – il Dl approvato il 26 Agosto 2013

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Il Dl approvato il 26 Agosto 2013 è un atto non risolutivo, un piccolo passo in avanti. Abbiamo apprezzato anche pubblicamente il cambio di passo da parte del Governo e del Ministro D'Alia , questa è la ennesima arrendevole e sconcertante dichiarazione resa dalla funzione Pubblica di Cgil Cisl Uil. Il nostro giudizio, alla luce di quanto scritto sul sito del Governo (http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=72655) è invece negativo. Infatti

  • si ribadisce a parole la natura prevalente del contratto a tempo indeterminato nella Pubblica amministrazione quando da almeno un ventennio si è fatto sistematico ricorso al precariato dai lavoratori socialmente utili al lavoro a progetto passando attraverso il tempo determinato e le consulenze. Ad oggi , scuola esclusa, sono più di 150 mila i precari nella Pa e solo una minima, ripetiamo minima parte , potrà sperare in un concorso pubblico per la tanto attesa stabilizzazione
  • Si riduce del 10% la spesa per le consulenze al posto delle quali sarebbe stato logico prevedere contratti a tempo indeterminato e un principio guida non clientelare per la scelta del personale
  • Il Governo prevede procedure selettive per assumere, fino al 31 dicembre 2015, attraverso concorso, il personale non dirigenziale con contratto a tempo determinato che abbia maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio alle dipendenze dell’amministrazione, ma l'imput dato alle amministrazioni pubbliche è stato quello di bloccare gran parte dei contratti in essere prima del raggiungimento di questo requisito
  • i concorsi poi dovranno fare i conti con la riduzione della spesa per il personale e i tetti dei patti di stabilità che contribuiranno non poco ad una ulteriore riduzione dei processi di stabilizzazione
  • una delle poche note positive è rappresentata dalla notizia di assumere circa 35.000 persone tra medici, personale infermieristico, tecnici e altre figure professionali, un numero per altro largamente insufficiente in un settore che da anni è alle prese con croniche carenze di organico. Anche in questo caso la situazione debitoria di molte ASL non giocherà a favore delle assunzioni
  • Sono confermati i tagli e gli esuberi previsti dalla spending review e le assunzioni saranno vincolate alla presentazione di un quadro di eccedenze (con un gioco di prestigio i posti di lavoro creati saranno vanificati dagli esuberi)
  • si rafforza il potere dell'aran che già in agosto ha dettato le linee guida in materia di contrattazione decentrata negli enti locali riducendo ulteriormente gli spazi di contrattazione e agibilità sindacali

Alla luce di queste poche considerazioni desta scalpore il giudizio positivo su una manovra che conferma il fiscal compact, il pareggio di bilancio, i tetti in materia di assunzione e di spesa per il personale pubblico (positiva resta  la sola esclusione dell’assoggettamento al patto di stabilità interno agli enti dei servizi scolastici e per l’infanzia) dentro un quadro generale di tagli e di riduzione del lavoro pubblico e del welfare. Ancora una volta , Cgil Cisl Uil sono le ancore di salvataggio del Governo e dopo avere accettato la Legge Brunetta e la spending review vendono questo decreto legge come una conquista proprio quando suonano le campane a morto per gran parte dei precari e del welfare

Per questa ragione i Cobas e il sindacalismo di base sono sempre più convinti che lo sciopero generale di Ottobre sia una risposta obbligata e necessaria agli attacchi sferrati a settori pubblici,

COBAS PUBBLICO IMPIEGO