Report delll’audizione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua presso la Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati

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Martedì 25 Ottobre, si è svolta l'audizione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua presso la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati in merito alla nostra proposta di legge d'iniziativa popolare.

La delegazione era composta da Vincenzo Miliucci, Paolo Carsetti e Giuseppe Antonio Mancino.
Presente all'audizione anche Bengasi Battisti in rappresentanza del Coordinamento nazionale enti locali per l'acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico.

Impegni già presi, che si sono prolungati oltre quanto immaginato in precedenza, non hanno permesso la partecipazione di Ugo Mattei, giurista estensore dei quesiti referendari.
Presenti i deputati Salvatore Margiotta, Chiara Braga, Alessandro Bratti, Raffaella Mariani, Ermete Realacci, Zamparutti Elisabetta, Motta Carmen, tutt* del Partito Democratico, oltre al Presidente della Commissione On. A. Alessandri che è designato quale relatore della legge d'iniziativa popolare, il quale comunica che oltre la nostra legge di iniziativa popolare, sono depositate altre 2 proposte parlamentari, tra cui quella del PD, primo firmatario il segretario Bersani. L'assenza di tutti i deputati della maggioranza è stata giustificata dalla loro necessaria partecipazione alla contemporanea seduta d'Aula in cui il Ministro Maroni riferiva sui fatti del 15 Ottobre.
Un primo giro d'interventi svolto da tutti i componenti la delegazione ci ha permesso di esprimere le ragioni a sostegno del nostro testo di legge anche sulla base della relazione inviata in precedenza in lista (in allegato). Successivamente hanno preso la parola i deputati Bratti, Realacci, Mariani, Margiotta e poi Alessandri chiedendo precisazioni, avanzando quesiti e osservazioni in merito a: all'interno del processo di ripubblicizzazione qual'è la proposta del Forum per la riacquisizione delle quote azionarie in mano ai soggetti privati; alla luce dei referendum qual'è la nostra proposta di rimodulazione della tariffa in modo da garantire gli investimenti; dimostrazione di accordo e consenso nell'approfondire il ragionamento su nuovi strumenti di finanza pubblica che garantiscano un adeguato finanziamento del servizio idrico; qual'è il parere del Forum in merito alla nuova Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua; qual'è il modello di pubblico che propone il Forum e perchè si ritiene che le S.p.A. a totale capitale pubblico possano essere considerate come realmente pubbliche; la valutazione del Forum sulla legge del PD in materia di gestione del SII depositata in Commissione.

Hanno risposto in successione Tonino Mancino, Paolo Carsetti e Vincenzo Miliucci. Andando per punti:
– per la riacquisizione delle quote si è fatto riferimento al Fondo per la ripubblicizzazione come da artt. 7 e 12 della legge d'iniziativa popolare;

– sulla tariffa si è ribadito il fatto che questa deve necessariamente tenere conto dell'esito del 2° referendum e di quanto sancito dalla Corte costituzionale in merito (“la normativa residua, immediatamente applicabile (sentenza n. 32 del 1993), data proprio dall’art. 154 del d.lgs. n. 152 del 2006, non presenta elementi di contraddittorietà, persistendo la nozione di tariffa come corrispettivo, determinata in modo tale da assicurare «la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio “chi inquina paga”». ;”), pertanto deve essere immediatamente eliminata la quota relativa alla remunerazione del capitale investito;

– si è ribadito che a nostro avviso il finanziamento del servizio idrico integrato deve essere garantito dalla fiscalità generale, specifica, dalla finanza pubblica e dalla tariffa. Su questo punto è emersa una sostanziale condivisione con i deputati presenti sulla necessità di riconsiderare il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti a partire dalla sua vocazione originaria;

– sull'Agenzia nazionale è stato espresso un parere negativo perchè a nostro avviso tale istituzione detiene un vizio all'origine ossia la pretesa di voler regolare un mercato (quello sull'acqua) che non esiste ed inoltre appare evidente che la tempistica con la quale è stata costituita la rende uno strumento che si pone l'obiettivo di disconoscere il 2° referendum tentando di far rientrare dalla finestra quello che abbiamo cacciato dalla porta, ossia la remunerazione del capitale investito;
– è stato ribadito che il nostro modello di pubblico prevede necessariamente il superamento di ogni forma di S.p.A. e dunque che si debba prevedere una gestione tramite enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori. In questo senso anche le S.p.A. a totale capitale pubblico essendo dal punto di vista giuridico enti di diritto privato sono sottoposte alle regole del mercato e sono il primo passo verso la forme più avanzate di privatizzazione, con il conseguente rischio concreto, come dimostrato dal decreto Ronchi, di essere messe sotto attacco per procedere alla messa a gara delle quota in capo agli enti locali;

– in merito alla legge del PD è stato espresso un parere sostanzialmente negativo in quanto vengono riproposte le tre tipologie di società di capitali quali modelli gestionali oltre al fatto che nella modulazione della tariffa è riportata la voce “remunerazione dell'attività industriale” che a nostro avviso è assimilabile alla remunerazione del capitale investito; oltre al fatto che si fa riferimento al meccanismo del ” full cost recovery” per il quale il finanziamento del sistema e gli investimenti del servizio idrico devono ricadere ed essere coperti dalla tariffa. A riguardo è stato fatto presente ai commissari del PD, che alla luce della vittoria referendaria e proprio in virtù del fatto che lo stesso partito da loro rappresentato ha concorso a questa vittoria, il Forum dei Movimenti per l'Acqua aveva avanzato la proposta che venisse ritirato il testo di legge del PD al fine di favorire l'approvazione di un provvedimento conseguente e in accordo alla volontà espressa dai cittadini.

Prima del termine della seduta il Presidente Alessandri ha ricordato che le audizioni (circa altre 4-5) proseguiranno nelle prossime settimane e poi verrà costituito un comitato ristretto il cui obiettivo è quello di giungere all'unificazione in un solo testo delle proposte di legge depositate. E' stato altresì ribadito che preliminarmente a tale operazione il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sarà interpellato per esprimere un proprio parere in merito.

In conclusione si può esprimere un giudizio sostanzialmente positivo sull'audizione, anche perchè a differenza di quella del 2009, in questa occasione si è sviluppata una seppur minima discussione dalla quale si può evincere come da una parte le posizioni del PD non abbiano fatto grandi passi in avanti ma dall'altra che l'esito dei referendum rende necessariamente più permeabile questo partito alle nostre proposte.

in allegato la Relazione del Forum Acqua Bene Comune