Richard Ginori: il tribunale dichiara il fallimento dell’azienda. I Cobas occupano lo stabilimento

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La Richard Ginori è stata dichiarata fallita dal tribunale di Firenze. La decisione è stata depositata stamani dai giudici chiamati a pronunciarsi sull'ammissibilità o meno dell'azienda al concordato preventivo. Secondo quanto si apprende, i membri del collegio dei liquidatori raggiungeranno in mattinata il tribunale per prendere visione del decreto di fallimento. L'azienda di porcellane di Sesto Fiorentino è in liquidazione dalla scorsa primavera, quando il bilancio consuntivo 2011 aveva rivelato perdite superiori allo stesso capitale sociale. Il collegio dei liquidatori ha lavorato per una soluzione di concordato preventivo, cercando un soggetto che potesse rilevare le attività commerciali e produttive della Richard Ginori: soggetto che, lo scorso dicembre, era stato individuato nella cordata composta dalle aziende Lenox e Apulum. Attualmente la Ginori conta 314 lavoratori, tutti da agosto in cassa integrazione per cessazione dell'attività.

I lavoratori occupano lo stabilimento – Un centinaio di lavoratori della Richard Ginori ha occupato l'area della fabbrica di Sesto Fiorentino. I lavoratori, che avevano già animato il presidio dei Cobas davanti a Palazzo di Giustizia e alla Regione Toscana, si sono riuniti in assemblea all'interno della sala mensa, per fare il punto sugli ultimi sviluppi e sugli scenari dell'azienda, ora affidata al curatore fallimentare Andrea Spignoli. Martedì alle 9, secondo quanto riferito ai lavoratori da Giovanni Nencini (Cobas), si terrà un incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi e con l'assessore regionale a lavoro e attività produttive Gianfranco Simoncini; si terrà invece oggi pomeriggio un incontro fra i liquidatori e il curatore fallimentare Andrea Spignoli.

“Vicenda poco chiara” – I lavoratori, secondo quanto spiegato, saranno ricevuti da un funzionario regionale e cercheranno di organizzare il prima possibile un incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi. Secondo Giovanni Nencini dei Cobas Ginori “tutta questa vicenda ci induce a pensare che qualcosa non abbia funzionato come doveva e che si volesse comunque arrivare al fallimento di Richard Ginori. La scelta del tribunale ci ha lasciato allibiti, dopo che Richard Ginori era già stata assegnata dal collegio dei liquidatori a due aziende importanti e solide come Apulum e Lenox”. Dai Cobas critiche a Cgil, Cisl e Uil “che non hanno partecipato al nostro presidio. Paradossalmente – spiegano – a sostenerci erano invece presenti i lavoratori della Gkn con la Rsu che riunisce anche i sindacati confederali, per esprimere solidarietà e sostegno alla nostra vertenza. Questo è significativo”.

Tribunale nomina curatore fallimentare – Il Tribunale di Firenze ha nominato Andrea Spignoli curatore fallimentare. Spignoli era già stato nominato Consulente tecnico d'ufficio dal Tribunale tre mesi fa: “Per fortuna già conosce le vicissitudini aziendali, ha preso parte ad alcuni incontri con sindacati e soggetti che erano interessati a rilevare l'azienda”, ha spiegato Marco Milanesio, presidente del collegio dei liquidatori, che oggi a Firenze ha preso visione del decreto di fallimento emanato dal Tribunale. “Ci sarà massima collaborazione da parte mia con il curatore – ha aggiunto Milanesio, che decade dalla carica – per cercare di portare a termine il lavoro che il collegio dei liquidatori aveva iniziato per la salvaguardia dei creditori, dei lavoratori, e del patrimonio artistico della Richard Ginori. Mi auguro che si possa verificare la continuità aziendale”.