Richiesta di incontro con la Ministra Buongiorno per le stabilizzazioni ex LSU

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La Confederazione Cobas chiede un incontro con la Ministra Giulia Bongiorno allo scopo di chiedere a che punto e il decreto attuativo relativo alla stabilizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici che prestano servizio negli appalti di pulizie degli edifici scolastici. Infatti la Legge di Bilancio approvata nel dicembre scorso, prevedeva l’assunzione delle migliaia di ex LSU e appalti storici come collaboratori scolastici attraverso un apposito concorso. Misura che pone finalmente fine a decenni di sfruttamento e di sperpero di denaro pubblico a favore dei grandi gruppi privati del settore. A oggi però il decreto attuativo che dovrebbe chiarire concretamente requisiti e modalità del concorso non è stato ancora pubblicato. L’assunzione come collaboratori scolastici dovrebbe avvenire il 1 gennaio 2020: è evidente che i tempi cominciano a stringere.
Nelle riunioni organizzate dalla Confederazione Cobas con il sottosegretario Salvatore Giuliano del 2 ottobre 2018 a Roma al Miur e del 20 aprile 2019 a Brindisi avevamo chiaro in mente che avremmo trovato tante difficoltà sul cammino della stabilizzazione: gli interessi in gioco sono evidentemente molti.
Lo abbiamo visto con la legge che ci stabilizza e soprattutto lo vediamo oggi con il decreto attuativo che tarda ad uscire.
Qualcuno sosteneva che tutto era stato fatto e che la strada era in discesa. Addirittura si festeggiava alcuni mesi fa. Ma la strada non è così spianata come hanno voluto far credere.
Alla luce di tutto questo crediamo che sia importante dare una risposta forte se non avremmo risposte a breve termine.
La confederazione Cobas propone per le prossime settimane una mobilitazione sotto la finestra della ministra Bongiorno che coinvolga tutti i lavoratori e le lavoratrici ex LSU e dei cosiddetti appalti storici, aldilà delle appartenenze sindacali.
Lanciamo quindi questo appello per riuscire a costruire insieme una protesta che possa finalmente sbloccare questa situazione che sta diventando a dir poco incresciosa: i lavoratori esigono risposte certe rispetto al loro futuro lavorativo.
Per il Cobas Lavoro Privato
Roberto Aprile e Gianluca Venturin