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Riordino delle province: nessuna volontà di svendere il territorio, ma solo coerenza e coraggio per un progetto di sviluppo trainato da Lecce.

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Su un argomento importante e delicato, quale il riordino delle Province previsto dal D.L. 95/2012 (Spending Review), il centrodestra  ha volontariamente sviluppato un ragionamento di parte, abbandonando le buone intenzioni che l’intero Consiglio provinciale aveva espresso in fase dibattimentale e giungendo a censurare perfino la Regione Puglia rispetto al processo di riordino che in tutta Italia è all’ordine del giorno. Il gruppo PD, a chiarimento di ogni equivoco strumentale, aveva già dichiarato la disponibilità a votare favorevolmente una delibera che, al di là dei convincimenti finali di ciascuno, doveva necessariamente essere approvata, per rendere concreta l’ipotesi dell’allargamento del territorio provinciale. Il PD ha con puntualità provato ad alzare l’asticella del confronto politico, ribadendo la proposta della Provincia allargata del Grande Salento. In tal senso è chiara la procedura legislativa che, rispetto alla determinazione del capoluogo, dà la possibilità di un accordo tra i tre Comuni interessati, in base all’art. 17, comma 4 bis della suddetta norma. Ciò che è mancato in questa difficile procedura, è stata da un lato l’assenza del Consiglio delle Autonome locali, organismo che avrebbe dovuto indicare le linee guida e trasmettere la proposta finale alla Regione, dall’altro l’inerzia dell’iniziativa politica del Comune di Lecce e dei Comuni di Brindisi e Taranto per provare a concretizzare quello che a parole tutti ritengono da tempo un progetto vincente. Ciò che il gruppo PD lamenta è il silenzio e l’atteggiamento passivo del centrodestra negli ultimi mesi, a fronte di un processo di razionalizzazione del sistema degli Enti locali già in atto. Quale è la posizione del PDL sul “Grande Salento”? E’ coerente questo atteggiamento silente del PDL rispetto alle tante conferenze stampa fatte sull’argomento dal presidente Gabellone? Nessuno ha mai voluto “svendere” il nostro territorio, ne è prova uno studio di esperti di Diritto Costituzionale a cui ci siamo rifatti, ma rispetto ad una chiara volontà del legislatore di riordinare le Province nell’ambito di un processo di razionalizzazione della spesa, ci è sembrato giusto assumere un atteggiamento non solo coraggioso e responsabile ma soprattutto coerente con la programmazione strategica finora determinata.

Lecce, 12/10/2012

I CONSIGLIERI

Cosimo Durante (Capogruppo)

Alfonso Rampino

Gabriele Caputo

Roberto Schiavone

G. Salvatore Piconese