Sanità nel Salento: oggi scadono i contratti dei medici precari della A.S.L. di Lecce.

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Sono ormai trascorse tre settimane da quando è stato dichiarato lo stato di agitazione dei Medici a tempo determinato della ASL di Lecce.

Sono stati pubblicati articoli sui quotidiani e siti internet, è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare da parte della Sen. Poli-Bortone, ma i grandi Manager a cui Vendola ha affidato la gestione della Sanità nel Salento cosa hanno fatto per tutelare tanto i dipendenti medici precari quanto il cittadino/utente del servizio sanitario regionale e dare continuità allo stesso? Praticamente nulla! E intanto domani, 31/10/2012, alla mezzanotte, a vari Medici in servizio in tutti i reparti degli Ospedali della ASL scadrà l’incarico di lavoro. A giustificare tale inerzia c’è sempre la scusa del patto di stabilità e dei criteri regionali per il contenimento della spesa, per cui a detta dei responsabili “bisogna procedere ad un rimodulazione dei fabbisogni di personale per U.O., mediante le opportune azioni di accorpamento/redistribuzione di risorse”.

Tradotto in lingua comprensibile e calato nella realtà lavorativa dei reparti ospedalieri vuol dire: questo è l’organico, arrangiatevi.

Eppure di risorse da utilizzare in progetti, forse poco fruttuosi in tempi di crisi economica e di continui tagli al servizio sanitario effettuati dalla spending review, i sopracitati Manager ne spendono e ne spandono senza alcun ritegno sempre nel rispetto degli interessi di pochi.

La lista è lunghissima e con dati alla mano, sarà facile dimostrare che continuano a eliminare servizi ai cittadini ma in definitiva non stanno risparmiando un solo euro.

Quindi, se un cittadino rivolgendosi in Ospedale per qualsiasi motivo, anche urgente, riceverà come risposta quella di dover attendere, si dovrà ricordare che il motivo è la “rimodulazione dei fabbisogni di personale per U.O.” come ha appunto ricordato uno dei responsabili.

Un inciso è però d’obbligo. Di sicuro la precarietà dei tanti medici interessati rappresenta un vero problema per la continuità del servizio, ma gli stessi medici, grazie alla loro dedizione al lavoro e alla passione di sempre, riescono a garantire a tutti le cure necessarie. Per questo a loro è diretto un grazie di cuore.

Lecce, 30/10/2012                                

COBAS Pubblico Impiego       

Sanità, Università e Ricerca

Dott.Giuseppe Pietro Mancarella