Sapevate dei conventi misti, prima di quelli a sesso unico coatto?

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Desta in alcuni meraviglia sapere che fino all'anno mille i preti potevano sposarsi.

Siamo sempre  nel solco della sacra sessuofobia, tant'e' che a questi veniva raccomandato di non avere rapporti intimi nel giorno in cui avevano da celebrare riti, perché non adeguatamente puri.

Ma desterà ancor più meraviglia sapere che fra il V e XI  secolo in gran parte d' Europa, compresa l'Italia, furono aperti dei conventi misti, alcuni dei quali retti da badesse e successivamente anche da loro figlie.

Esempi diffusi, uno dei quali quello rappresentata da Santa Brigida in Islanda, per arrivare  alle poetesse e scienziate Rosvita e Ildegarda…figure e ruoli poi epurate.

Non sfugga il ricordo de divieto per le donne a frequentare scuole e teatri, per i cori “religiosi” la chiesa era costretta a ripiegare sui giovanetti che provvedeva ad evirare per rendere le loro voci gradevoli “voci bianche” .

Ci volle la “Breccia” di Porta Pia per far cessare questa obbrobriosa distorsione. 

Furono le riforme: carolingia la prima e la gregoriana la seconda a “mettere ordine”, fu introdotto l'insegnamento del latino per acculturare il basso clero, fu abolito il matrimonio bisex tra ecclesiastici e escluso l'accesso delle donne alla scolarizzazione e/o docenza. Ciò' che invece era previsto nelle scuole d'impostazione  pitagorica, compreso l'insegnamento delle scienze matematico-astrologico-astronomiche. La stessa moglie di Pitagora, Teano, era impegnata in studi e docenza.

Ci  sarebbe ancora da meravigliarsi se, fino al 1970, in alcune Università americane imperava ancora il  divieto per le donne all'insegnamento di Matematica e Fisica?

Ma ci sarebbe ancor più da meravigliarsi se, ancora oggi, nella chiesa cattolica persiste la squalifica ( per decenza non riportiamo le frasi-direttive, usate da San Paolo e San Agostino al riguardo)  delle donne all' esercizio sacerdotale.

Un giudice-donna, contemplata in tutte le istituzioni democratiche del mondo, è esclusa solo nella magistratura dello Stato del Vaticano, la Sacra Rota, anche se è da contestare non questa chiusura o esclusione, quanto il numero e la varietà, azzeccata e stravagante, dei casi per l'annullamento dei matrimoni.

Se può essere interessante il ricordo della bellezza, culturale e teologica, dei conventi misti (beati chi vi potè frequentarli), fa invece paura la persistenza di quelli a sesso unico coatto, questo si' contronatura. 

Come reagireste se sentiste ancora affacciare, da parte dei cattolici,  la richiesta di riconoscimento delle “radici cristiane” dell'Europa?

 

Giacomo Grippa (Salento)