Sit-in a Bari per l’integrazione scolastica pugliese

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Il Sindacato Cobas ha comunicato alla Questura di Bari che il giorno martedì 30 giugno 2020 si terrà un sit-in di protesta dalle ore 10 alle 12,30 presso il lungomare Nazario Sauro all’altezza della sede della Presidenza della Regione Puglia per il riconoscimento dei diritti di tutto il personale dell’integrazione scolastica pugliese che presta servizio nelle scuole di infanzia, scuole primarie, scuole secondarie e scuole superiori.
Gli Operatori Socio Sanitari affermano: “ci siamo anche Noi”
Così racconta Claudia M. una Operatrice:
“Spesso si pensa che il ruolo dell’OSS (Operatore Socio Sanitario) sia solo quello di cambiare il pannolone, dimenticando, che un aspetto fondamentale del nostro lavoro è il rapporto che si instaura con il paziente, nel mio caso e nel servizio integrazione scolastica, piccolo paziente e la sua famiglia che te lo affida in toto.
Ciò comporta un maggiore coinvolgimento emotivo e psicologico dell’OSS e, quindi occorre usare, in forma categorica i cinque sensi. Non basta mettere in pratica le conoscenze socio-sanitarie, bisogna usare l’istinto e il buon senso e chiedersi sempre: “ma se fosse mio figlio?”.
Dove non arriva la parola, può arrivare una carezza, un sorriso, oppure uno sguardo in più.
Un itinerario che ripercorrerei mille volte, solo per rivedere la gioia negli occhi di Mario (nome di fantasia) quando lo accoglievo sull’uscio dell’ingresso a scuola, bambino affetto da autismo lieve;
le corse alternate da pianti disperati e aggressività, che poi finivano in abbracci, di Simone, (nome di fantasia) affetto da ADHD.
Il feeling che, fortunatamente, sin da subito ho instaurato con Alfredo, (nome di fantasia) autistico grave; e poi Sebastiano (nome di fantasia) pluridisabile che mi cercava con lo sguardo appena mi allontanavo e, poi ancora Matteo (nome di fantasia) terza media, mi scrisse una lettera affinché fossi presente all’esame di licenza media. E poi Laura (nome di fantasia) affetta da una patologia molto grave, dove anche una semplice posizione sbagliata le causava forti dolori con il rischio di compromettere il suo stato fisico.
In tutti questi anni, più di dieci, di lavoro non potrò mai dimenticare i loro volti, i loro sorrisi, ognuno con una storia e una patologia differente, ma soprattutto non potrò dimenticare la fiducia e la stima che queste famiglie hanno riposto nei miei confronti nel consegnarmi i loro bambini”.
Gli Operatori Socio Sanitari della Provincia di Lecce in data 19 Giugno 2020 hanno manifestato in via XXV Luglio vicino la Prefettura di Lecce chiedendo un incontro urgente con la Regione Puglia, Assessorato al Lavoro e la Task Force Regionale, Assessorato alla Sanità, Assessorato Welfare e di tutte le altre istituzioni coinvolte per il potenziamento del Servizio Integrazione Scolastica.
Gli operatori OSS ed Educatori in servizio presso l’integrazione scolastica, da oltre 10 anni lavorano con cooperative sociali di zona, in uno stato di precarietà lavorativa economica e contrattuale. Il ruolo/figura di questi lavoratori all’interno delle scuole è di notevole importanza, poiché si interfacciano con persone con disabilità grave e gravissima alle quali sono riconosciuti diritti imprescindibili.
Le richieste degli Operatori Socio Sanitari ed Educatori sono:
1) L’estensione degli ammortizzatori sociali nell’immediato perché le cooperative dal 6 giugno hanno sospeso tutto il personale anche avendo un contratto a tempo indeterminato e per questo motivo non hanno diritto nemmeno alla disoccupazione/naspi.
2) Si chiede ad voce alta l’internalizzazione di questo personale OSS ed Educatori che svolgono servizi sanitari di prossimità di fondamentale importanza per gli studenti nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado.
Per questi motivi si chiede alla Regione Puglia e alle varie Asl pugliesi quali enti istituzionali e sanitari un intervento incisivo per tali servizi.
Per questo il 30 giugno 2020 protesteremo anche noi, dalle ore 10,00 dinanzi alla sede della Presidenza della Regione Puglia a Bari, per dire:
 BASTA CON L’IDEA CHE IL PRIVATO FUNZIONA E IL PUBBLICO E’ INEFFICIENTE.
 BASTA ESTERNALIZZARE L’ASSISTENZA SPECIALISTICA.
 SVOLGIAMO UN SERVIZIO PUBBLICO DI PRIMARIA IMPORTANZA E CHIEDIAMO CHE COME TALE VENGA RICONOSCIUTO.
 CI SIAMO ANCHE NOI E LOTTEREMO FINO A QUANDO NON VERRANO AFFERMATI I NOSTRI DIRITTI
Confidiamo nella sensibilità istituzionale della Regione Puglia per rendere efficiente questo servizio dell’utenza scolastica riguardo situazioni particolari e delicate di cui si occupano Operatori Socio Sanitari ed Educatori.

Bari, 27 Giugno 2020

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Lavoro Privato
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella