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stato di agitazione dipendenti delle Cooperative Ambiti Territoriali del Salento e Provincia di Lecce dell’Integrazione scolastica

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Spett.le
Prefettura di Lecce
c.a. Sua Eccellenza Dott.ssa Maria Rosa Trio

Spett.le
Regione Puglia
c.a. Presidente Dott. Michele Emiliano

Spett.le
Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) Lecce
Via Miglietta, n.5 – 73100 Lecce

Spett.le
Provincia di Lecce
c.a. Presidente Dott.Stefano Minerva
c.a. Dirigente Politiche Sociali Dott.Calamia

Spett.li
Ambito Territoriale Sociale di Gallipoli
Ambito Territoriale Sociale di Lecce
Ambito Territoriale Sociale di Nardò
Ambito Territoriale Sociale di Casarano
Ambito Territoriale Sociale di Maglie
Ambito Territoriale Sociale di Campi Salentina

Spett.li
Cooperative

Spett.le
Commissione di Garanzia
per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

Prot.502/2020 C.P.I.
Oggetto: Dichiarazione stato di agitazione sindacato Cobas Pubblico Impiego Lecce – dipendenti delle Cooperative Ambiti Territoriali del Salento e Provincia di Lecce dell’Integrazione scolastica.

La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego di Lecce, facendo seguito a propria nota prot.375 del 06/10/2020, sentiti i propri iscritti Operatori Socio Sanitari ed Educatori dipendenti delle cooperative sociali e in servizio presso gli Ambiti Territoriali del Salento e Provincia di Lecce dell’Integrazione scolastica che svolgono servizio presso ogni scuola di ogni ordine e grado dichiara lo stato di agitazione sindacale per le precarie condizioni lavorative.
Nuovo anno scolastico ma vecchio disagio, per nulla recepita dal piano di zona di Gallipoli la necessità di organizzare meglio il servizio di inclusione scolastica in particolare quello degli assistenti all’autonomia e operatori socio sanitari. Ancora una volta i dipendenti si ritrovano un contratto di 10-15 ore settimanali e la cura da dedicare a più bambini.
Il personale O.S.S. con contratto a tempo determinato con scadenza al 31/12/2020 e attivato ad ottobre con ritardo rispetto all’inizio della scuola.
Disagio inascoltato quello degli insegnanti, delle famiglie e soprattutto dei lavoratori. Basta nuove assunzioni, occorre regolarizzare i contratti dei lavoratori del piano di zona di Gallipoli che hanno dalle 10-15 ore settimanali allineandolo a quello degli altri piani di zona, che prevedono un minimo di 24 fino ad un massimo di 30 ore settimanali.
Nell’Ambito Territoriale di Lecce, notizia di queste ore è che il personale O.S.S. ed Educatori professionali che hanno un contratto a tempo indeterminato che viene sospeso nei mesi estivi e riattivato a fine settembre si è trovato con la riduzione dell’orario settimanale passando dalle ore 25 settimanali dello scorso anno alle attuali n.20 ore settimanali.
È da sottolineare che la cooperativa nel contratto a tempo indeterminato sottoscritto con i dipendenti ha indicato l’orario settimanale in n.25 ore mentre sembrerebbe che l’Ambito Territoriale di Lecce abbia chiesto il passaggio a 20 ore alle dipendenti.
Resta inteso che una variazione in diminuzione dell’orario non sarà accettata verbalmente dalle nostre iscritte senza una comunicazione per iscritto al sindacato e senza discussione pertanto le operatrici ed operatori continueranno a lavorare n.25 ore settimanali. Si chiede, inoltre, alla Cooperativa Progetto A. un elenco aggiornato di tutti gli operatori in servizio con relativa data di assunzione e mansioni svolte negli anni.
Per gli ambiti di Nardò, Campi Salentina, Maglie e Casarano la situazione di precarietà resta la stessa degli altri anni: i casi di utenti disabili da seguire nelle scuole di ogni ordine e grado aumentano, ma le ore che vengono assegnate agli operatori sono sempre le stesse, tali da non garantire la copertura completa dell’orario scolastico, lasciando così questi soggetti fragili scoperti di assistenza.
Oltre al diritto degli utenti di ricevere assistenza scolastica per l’intero periodo, anche gli operatori dipendenti di queste cooperative gestite dagli ambiti, hanno diritto ad uno stipendio degno della loro categoria, a un contratto che li tuteli, senza sospensioni o part-time. Per questo si fa sempre più forte la richiesta di una internalizzazione immediata del personale.
Per l’Integrazione Scolastica e assistenza Specialistica della Provincia di Lecce nelle Scuole d’Infanzia, Scuole Primarie di primo e secondo grado e negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore si chiede l’adeguamento contrattuale, il blocco delle assunzioni e l’internalizzazione del personale (OSS ed Educatori) operanti nel servizio.
In seguito all’avvio del nuovo a.s. 2020/21 riguardante il servizio d’Integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, si fa presente che, nonostante le varie istanze presentate dalla scrivente O.S. Cobas in merito all’avvio del servizio in concomitanza al primo giorno di frequenza scolastica riguardo i vari Ambiti e l’Ente Provincia, nulla è cambiato e nello specifico si fa riferimento agli Oss dell’Ambito di Gallipoli e della Provincia, i quali hanno iniziato a svolgere il servizio solo in data 5 Ottobre 2020.
Si contesta anche l’assegnazione settimanale delle ore che ad oggi non sono state integrate, equiparate, rispetto ad altri Ambiti che svolgono 24h, nello specifico riguardano l’Ambito di Gallipoli, Campi Salentina con 15h e l’Ente Provincia dalle 12 alle 18h settimanali.
Inoltre, si fa presente che ci sono stati diversi licenziamenti del personale del suddetto servizio, dovuto al loro inserimento presso le varie Asl/Le, e pertanto prima di procedere con le nuove assunzioni si deve necessariamente regolarizzare e stabilizzare il contratto agli Operatori con esperienza pluriennale già operanti nel suddetto Servizio dei vari Ambiti e dell’Ente Provincia (parte dei quali selezionati con procedure di evidenza pubblica, tramite i vari avvisi susseguitisi dal 2011 al 2014 dell’Ente Provincia) di cui si è già a conoscenza . A tal proposito si ribadisce che l’attuale assetto normativo ridisegnato dalla “Riforma Delrio” prevede che l’Integrazione Scolastica sia competenza specifica della Regione Puglia, ma successivamente è stata delegata nuovamente alla Provincia di Lecce.
Tutte queste “regole” possono apparire come sfruttamento istituzionale per il tramite delle cooperative sociali che gestiscono il personale dell’Integrazione scolastica.
Si chiede un riconoscimento della figura professionale a 360 gradi, perché non è ammissibile nel 2020 percepire una retribuzione così offensiva in palese violazione della Costituzione e nello specifico dell’art.36 “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
La possibilità di poter accedere all’internalizzazione, con il riconoscimento contrattuale adeguato, potrebbe donare quella condizione di serenità ed equilibrio, fondamentale per poter svolgere una professione d’aiuto così complicata e delicata, che porta ogni giorno a stare a stretto contatto con soggetti fragili aventi patologie gravi e gravissime.
Premesso che in prima persona a farne le spese sono gli utenti, nello specifico minori con bisogni speciali che non hanno scelto le loro disabilità, ma si ritrovano ogni giorno a dover urlare e pretendere che gli venga riconosciuto un diritto: dovere morale e sociale di una società inclusiva quale si vanta di essere la nostra.
In questo modo viene meno la tutela della legge n.104 del 5 febbraio 1992 nello specifico l’art.12 ribadisce che l’istruzione deve essere un diritto tutelato a partire dalla scuola materna fino all’università e l’art. 13 lettera a – Integrazione scolastica: “la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da enti pubblici o privati. A tale scopo gli enti locali, gli organi scolastici e le unità sanitarie locali, nell’ambito delle rispettive competenze, stipulano gli accordi di programma di cui all’articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della pubblica istruzione, d’intesa con i Ministri per gli affari sociali e della sanità, sono fissati gli indirizzi per la stipula degli accordi di programma. Tali accordi di programma sono finalizzati alla predisposizione, attuazione e verifica congiunta di progetti educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché a forme di integrazione tra attività scolastiche e attività integrative extrascolastiche. Negli accordi sono altresì previsti i requisiti che devono essere posseduti dagli enti pubblici e privati ai fini della partecipazione alle attività di collaborazione coordinate”.
Il periodo storico in cui ci troviamo, particolare e delicato, soprattutto per questo tipo d’utenza che più degli altri è esposta a potenziale rischio contagio data l’attuale emergenza sanitaria, risulta oltremodo incomprensibile l’organizzazione di tale servizio, pertanto si chiede che le OSS vengano assegnate a non più di una scuola dove dovranno svolgere 36 ore settimanali, effettuando un’attenta valutazione dell’utenza e giusto numero di assegnazioni.
Il futuro incerto dei lavoratori e le precarie condizioni di lavoro impongono un intervento della Regione Puglia, dell’U.P.I., dell’A.N.C.I., dell’A.S.L. di Lecce e delle altre istituzioni coinvolte a vario titolo per salvaguardare il servizio svolto dal suddetto personale oltre che la qualità dei servizi svolti nei confronti dello studente/cittadino.
Alla Prefettura di Lecce si chiede l’immediata convocazione di un tavolo istituzionale per esperire il tentativo di raffreddamento come disposto dalla legge 146/90 per risolvere nel più breve tempo possibile l’incresciosa vicenda.
Si pone in evidenza che si adotteranno tutti gli strumenti di lotta sindacale e che in caso di mancata considerazione della presente, verrà indetto uno sciopero per tutto il personale, nei tempi che verranno comunicati in seguito e nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali e normative in vigore.
Si comunica che giovedì 3 dicembre 2020 dalle ore 16 alle ore 20 si terra un sit-in di protesta vicino la Prefettura di Lecce dell’intera Integrazione Scolastica salentina cioè degli Operatori Socio Sanitari di tutti gli Ambiti Territoriali del Salento in servizio presso le scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie oltre ad Operatori Socio Sanitari ed Educatori in servizio presso le scuole superiori della Provincia di Lecce.

Lecce, 30 Novembre 2020

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Pubblico Impiego
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella

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