Stipendi di Papa, Cardinali, Vescovi e clero

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pubblicazione a cura di  Salvatore Veneruso

Quanto guadagna il Papa? Nessuno stipendio. A disposizione un fondo in euro presso lo I.O.R. (Istituo Opere di Religione- la banca del Vaticano), l’Obolo di San Pietro (vedi voce) e il fondo di 2,5 milioni di dollari – il Vicarius Christi Fund – della Confraternita dei Cavalieri di Colombo con sede a New Haven, Connecticut (USA) e Roma, presieduta dal Prof. Carl A. Anderson. Inoltre i diritti d’autore delle opere letterarie gestite dalla Fondazione Joseph Ratzinger, inaugurata nel 2008, amministrata dagli Ratzinger Shulerkreis (Circolo degli Studenti di Ratzinger) a Monaco di Baviera (Germania) e presieduta dal Prof.  Stephan Otto Horn.  

Cardinali di Curia – 150.000 euro (1) netti annuali per l'”assegno cardinalizio” (il nuovo nome del vecchio “piatto cardinalizio”) erogati dall’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica  per i Cardinali di Curia, più il “rotolo cardinalizio” (somma derivante dalle rendite del Sacro Collegio Cardinalizio). Altri parlano di cifre ben più modeste: 3000 euro netti mensili. (1) Claudio Rendina – “La santa casta della Chiesa”, Roma, Newton & Compton, 2009, p. 241.

Vescovi – 39.000 euro netti annuali più fondo spese per l’episcopato di competenza.

Preti (italiani) – L’ammontare dello stipendio mensile (lordo di imposte, per 12 mensilità) è calcolato sulla base di un certo numero di punti – da 80 a 140 – ciascuno del valore di 11,82 euro. Il numero di punti attribuito a ciascun sacerdote varia a seconda dell’anzianità vocazionale e degli incarichi ricoperti. Ad esempio ad un prete appena ordinato spettano 80 punti, che moltiplicati per 11,82 euro danno 945,60 euro lordi di stipendio mensile.

Ad un vescovo alle soglie della pensione spettano 140 punti, che ancora moltiplicati per 11,82 fanno risultare 1.654,80 euro lordi. I limiti di reddito anzidetti, equivalenti per tutti i 37.456 presbiteri italiani, rappresentano il tetto massimo di tutte le entrate a favore dei singoli. Ogni sacerdote può contare mensilmente su:

 a) una quota cosiddetta “capitaria”, pari a € 0,0723 per parrocchiano;

b) una quota proveniente dalla ridistribuzione degli ex benefici parrocchiali, assorbiti dal 1989 dagli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero;

c) l’eventuale retribuzione di un’attività esterna (in tal caso, ha comunque diritto, in aggiunta, alla sola quota capitaria di cui al punto a);

d) le offerte libere dei fedeli;

e) l’intervento della Cei, che (con l’utilizzo dei fondi provenienti dall’otto per mille dell’Irpef) integra le entrate a-b-c-d fino al raggiungimento delle somme indicate all'inizio, che rappresentano i limiti massimi di reddito a favore dei singoli.

Lo Stato della Città del Vaticano lavorano 1894 dipendenti di cui 31 religiosi, 28 religiose, 1.558 laici e 277 laiche. Negli enti legati lla Santa Sede  prestano servizio complessivamente 2.732 persone, di cui 761 ecclesiastici, 334 religiosi (246 uomini e 88 donne), 1.637 laici (1.199 uomini e 438 donne).

I cittadini, quelli con carta d'identità vaticana, sono 524, tra i quali i circa 200 rappresentanti dello Stato del Vaticano presso i governi di tutto il mondo. Le famiglie residenti sono 15, ma i figli perdono automaticamente la cittadinanza vaticana a 28 anni. E ci sono infine 350 residenti non cittadini. Nessun bambino vi è mai nato. Si diventa cittadini del Vaticano non per il fatto naturale che si nasce nel suo territorio, ma per incorporazione, per volontà del Pontefice. I residenti, tra alti prelati, suore e addetti ai servizi telefonici e di sorveglianza sono circa 500 (stipendio per 36 ore settimanali, da 800 a 1250 Euro). Praticamente nulla è proprietà privata. Al 31 dicembre 2000 le persone in possesso della cittadinanza vaticana erano 524, delle quali 49 Cardinali, 271 Ecclesiastici aventi lo status di membri delle Rappresentanze Pontificie, 63 altri Ecclesiastici, 88 componenti il Corpo della Guardia Svizzera Pontificia e 53 altri laici.

Fonte 

Giorgio Nadali è nato il 15 marzo 1962 a Milano.www.giorgionadali.it  Magistero in Scienze Religiose presso Istituto Superiore di Scienze Religiose, Milano, 26.06.1992 Tesi di psicologia della Religione: “Il contributo dell’esperienza religiosa cristiana all’integrazione dell’affettività matura” con Prof. Bruno Ravasio S.D.B. (+ 07.10.2007), direttore del Centro salesiano di Psicologia Clinica ed Educativa (COSPES) di Milano.

Master in Videoreporting, Videogiornalismo c/o Scuola di Cinema, Televisione e Nuovi Media, Milano, 2005.

Docente laico di ruolo di Religione Cattolica per l’Arcidiocesi di Milano. Scrittore saggista. 

Bibliografia: Studioso di Religioni Comparate, Giornalista pubblicista. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti.  – Tessera N. 136777. Opinionista ed editorialista per diverse Testate Giornalistiche