ASL di Bari revoca immediata avviso pubblico per Operatori Socio Sanitari

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Spett.le
Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “Giovanni XXII” Bari
c.a. Direttore Generale Dott. Giovanni Migliore

Spett.le
Regione Puglia
c.a. Presidente Dott.Michele Emiliano
c.a. Assessore Sanità Dott.Pier Luigi Lopalco

Spett.le
Regione Puglia
c.a. Direttore Dipartimento Promozione della Salute Dott.Vito Montanaro

Spett.le
Azienda Ospedaliero Universitaria
Ospedali Riuniti di Foggia
c.a. Direttore Generale Dott.Vitangelo Dattoli

Spett.le
Commissione del Concorso O.S.S. Ospedali Riuniti di Foggia


Oggetto: revoca in autotutela avviso Pubblico di manifestazione di Interesse per la formazione di un elenco di Operatori Socio Sanitari (O.S.S.) disponibili a prestare la propria attività in relazione alle necessità sanitarie ed assistenziali, connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19.


La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego di Lecce, facendo seguito alla Deliberazione del Direttore Generale n. 1425 del 12 novembre 2020 con cui si pubblica un “Avviso Pubblico di Manifestazione di Interesse per la formazione di un elenco di Operatori Socio Sanitari (O.S.S.) disponibili a prestare la propria attività in relazione alle necessità sanitarie ed assistenziali, connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19”, chiede la revoca in autotutela.
Nella Deliberazione n. 1425 del 12 novembre 2020 del Direttore Generale del Policlinico “Giovanni XXIII” Dott. Giovanni Migliore ci sono delle affermazioni “considerato che quest’Azienda, con riferimento alla figura professionale di OSS, sta procedendo, giusta deliberazione n.958 del 20.07.2020, alla copertura a tempo indeterminato di tutto il fabbisogno individuato per il medesimo profilo nell’ambito del PTFP 2019-2021, approvato con deliberazione n. 765 del 10.06.2020, mediante utilizzo della graduatoria finale di merito del Concorso Unico Regionale indetto dall’A.O.U. OO.RR. di Foggia” e quindi riconosce l’importanza e l’esistenza del concorso per titoli ed esami per n.2445 Operatori Socio Sanitari.
Nella stessa Deliberazione del Direttore Generale Dott. Giovanni Migliore n. 1425 del 12 novembre 2020 ci sono delle affermazioni considerato che quest’Azienda viste “le procedure per l’assunzione del suddetto personale richiedono tempi non compatibili con l’urgente necessità di dare una immediata ed efficace risposta assistenziale all’aumento significativo della curva pandemica COVID 19 con accrescimenti improvvisi della domanda di cura”.
La scrivente O.S. Cobas chiede al Policlinico “Giovanni XXIII” di quantificare i “tempi non compatibili con l’urgente necessità per l’assunzione del suddetto personale” in termini di giorni perché sarà cura della scrivente sollecitare i “ritardatari” dell’Ospedale Riuniti di Foggia per fornire una immediata ed urgente risposta per la “rimodulazione del citato PTFP 2019-2021, nel senso di incrementare di n. 70 unità l’attuale” fabbisogno della figura professionale di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.).
Dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva del concorso di Foggia, il 17 giugno 2020, per l’assunzione di 2445 OSS presso le diverse ASL pugliesi, ha già fatto presente che incentrerà la sua battaglia affinché si concretizzino le assunzioni a tempo indeterminato utilizzando questa graduatoria e lo scorrimento della stessa.
Tutte le ASL pugliesi sono a conoscenza che la graduatoria è definitiva e valida a tutti gli effetti e come previsto dal bando entro 120 giorni devono essere chiamati in servizio i vincitori, questa condizione è valida anche per l’ASL di Bari.
A supporto della nostra iniziativa sindacale Cobas Pubblico Impiego si fa presente che con Atto Camera Ordine del Giorno 9/02500-AR/212 presentato dall’On. Stefania Mammì testo presentato mercoledì 8 luglio 2020 modificato giovedì 9 luglio 2020, seduta n. 369: “La Camera, premesso che:
al fine di perseguire l’obiettivo di eliminare il lavoro precario nella sanità pubblica, affianco ai provvedimenti attuati per la stabilizzazione dei lavoratori precari è apprezzabile l’impegno mostrato dal Governo nel considerare l’opportunità di attingere all’esaurimento delle graduatorie concorsuali vigenti per consentire alle amministrazioni l’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigenziale, come dimostrato dall’accoglimento come raccomandazione dell’ordine del giorno presentato sul medesimo oggetto nel corso della seduta alla Camera dei Deputati n. 307 dello scorso 19 febbraio 2020;
tale impegno del Governo è altresì confermato dalla legge n. 160 del 27 dicembre 2019 che ha autorizzato l’utilizzazione delle graduatorie pubbliche approvate nel 2011 fino al 30 marzo 2020 e delle graduatorie pubbliche approvate dal 2012 al 2017 lino al 30 settembre 2020; inoltre le graduatorie approvate negli anni 2018 e 2019, sempre secondo quanto stabilito nell’ultima legge di bilancio per il 2020, sono rese utilizzabili entro tre anni dalla loro approvazione;
data la recente sospensione dei termini a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, si ritiene che il termine di utilizzo delle graduatorie debba intendersi prorogato sulla base di quanto disposto dalla recente decretazione d’urgenza;
riscontrando pertanto favorevolmente quanto il Governo tenga in considerazione l’utilizzo dello strumento dello scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti al fine di fronteggiare la grave carenza di personale e superare il precariato;
seppure siano condivisibili e legittime le aspettative dei lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni, è bene ricordare che ai sensi dell’articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, il lavoro a tempo determinato è ammesso «per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale»;
nella prassi si è al contrario affermata la consuetudine del ricorso alla tipologia di contratti a tempo determinato per coprire i ruoli indeterminati vacanti, in contrasto con le norme nazionali, europee e con quanto sancito dall’articolo 97 della Costituzione italiana;
anche alla luce dell’attuale contesto di emergenza sanitaria, si rileva l’opportunità di favorire e assunzioni a tempo indeterminato degli idonei ai concorsi, prevedendo la priorità di scorrimento delle graduatorie concorsuali attualmente vigenti rispetto alla stabilizzazione dei precari, al fine di assicurare la tutela delle aspettative dei candidati risultati idonei nei concorsi della pubblica amministrazione e di contrastare la precarietà nella sanità pubblica,
impegna il Governo:
a valutare l’opportunità di prevedere, in futuri provvedimenti anche di natura legislativa, al fine di contrastare la precarietà nella sanità pubblica, che le amministrazioni possano procedere all’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigenziale, previo esaurimento delle graduatorie vigenti in ordine cronologico per la stessa categoria professionale;
a valutare l’opportunità, sempre al fine di contrastare la precarietà nella sanità pubblica, di aprire un tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali dei candidati risultati idonei ai concorsi pubblici, al fine di individuare soluzioni che favoriscano la priorità di scorrimento delle graduatorie attualmente vigenti e le assunzioni a tempo indeterminato degli stessi”.
L’art. 97 della Costituzione comma 4 dispone che: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”, quindi per lavorare a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione si deve superare un concorso pubblico a tempo indeterminato.
La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego ha organizzato insieme ai vincitori e idonei del concorso di Foggia per n.2445 un sit-in di protesta a Bari Lungomare Nazario Sauro nei pressi della Presidenza della Regione Puglia il 22 Luglio 2020, avendo poi un incontro con il Dott.Dattoli, il Dott.Campobasso e il Dottore Ammetta, ricevendo delle notizie sul concorso che però a distanza di mesi non si sono verificate.
Il 29 Luglio a Lecce in seguito a sit-in di protesta Cobas una rappresentanza di OSS insieme al Sindacato Cobas ha incontrato nell’ASL di Lecce il Direttore Generale il Dott. Rodolfo Rollo. Si è cercato di far chiarezza su alcune problematiche riguardanti il concorso OSS di Foggia e in particolare si è chiesto chiarimenti sulla situazione specifica.
I vincitori ed idonei del concorso pensano che le perdite di tempo siano tutte a vantaggio degli assunti a tempo determinato attualmente in servizio per far raggiungere i 36 mesi previsti per la stabilizzazione dalla legge c.d. Madia.
La domanda a cui vorremmo una risposta dalla Regione Puglia è relativa al fabbisogno complessivo di personale Operatori Socio Sanitari in tutte le Asl pugliesi e se verranno prorogati ancora i contratti a tempo determinato.
Il fabbisogno del personale O.S.S. per l’anno 2021 doveva essere già in atti amministrativi entro settembre 2020 ma il dato ancora non è a disposizione.
La scrivente O.S. Cobas ha avuto notizia che circa 100 concorrenti vincitori ed idonei al concorso di Foggia per Operatore Socio Sanitario hanno diffidato tramite legale tutte le ASL pugliesi, perché anche nelle chiamate a tempo determinato si deve utilizzare esclusivamente la graduatoria degli Ospedali Riuniti di Foggia.
I concorrenti hanno riferito che alle diffide inviate tramite legale nessuna ASL pugliese abbia risposto per iscritto.
Altra stranezza, la determina del Direttore F.F. dell’Area per le Politiche del Personale n. 3753 del 05/11/2020 prevede l’assunzione dei vincitori in graduatoria dalla posizione 1475 al 1795 della graduatoria generale scorporata dalle riverse di posto previste dal concorso ma nessuno ad oggi è stato ancora contrattualizzato e chiamato in servizio ma si sta cercando in tutti i modi di prorogare i contratti a tempo determinato per la stabilizzazione.
Si chiede se il concorso di Foggia è uguale su tutto il territorio pugliese e perché vi sono differenze nell’attuazione delle fasi del concorso tra le varie ASL, perché se si tratta di un concorso unico e regionale le assunzioni devono partire per tutti nello stesso periodo.
Stranamente si tratta di un unico concorso e non ci dovrebbero essere vincitori di serie “A” e altri di serie B”.
I Cobas continueranno a portare avanti questa battaglia, affinché le assunzioni del personale OSS avvengano solo ed esclusivamente dalla graduatoria concorsuale e dallo scorrimento celere della stessa.
Come già fatto a Bari vicino la Presidenza della Regione il 22 Luglio scorso e il 29 Luglio a Lecce presso la sede dell’Ospedale Vito Fazzi/DEA l’O.S. Cobas Pubblico Impiego continuerà a protestare con manifestazioni sindacali fino a quando non verranno realizzate le assunzioni a tempo indeterminato per far valere i diritti dei vincitori e idonei della graduatoria degli Ospedali Riuniti di Foggia per n.2445 Operatori Socio Sanitari.
La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego chiede la revoca immediata in autotutela della Deliberazione n.1425 del 12 novembre 2020 del Direttore Generale del Policlinico “Giovanni XXIII” di Bari Dott. Giovanni Migliore e l’assunzione a tempo indeterminato delle n. 70 unità che rappresentano il fabbisogno attuale e immediato della figura professionale di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) dalla graduatoria degli Ospedali Riuniti di Foggia del concorso per titoli ed esami per n.2445 Operatori Socio Sanitari come previsto dall’art.97 della Costituzione.
La meritocrazia deve vincere!

Lecce, 14 Novembre 2020

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Pubblico Impiego
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella

Foto Manifestazione a Bari

Foto Manifestazione a Bari
Foto Manifestazione a Bari

Foto Manifestazione a Bari incontro in Regione Puglia
Foto Manifestazione a Bari

Manifestazione a Bari intervista al Dott. Giuseppe Pietro Mancarella dei Cobas