la permanente agonia dell’Ospedale di Copertino

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Spett.le
Regione Puglia
c.a. Presidente Dott.Michele Emiliano
c.a. Direttore Dipartimento Promozione della Salute
Dott.Vito Montanaro

Spett.le
Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) Lecce
c.a. Direttore Generale Dott. Rollo
c.a. Direttore Sanitario Dott.Carlà

Spett.le
Presidio Ospedaliero San Giuseppe
c.a. Direttore Sanitario Dott. Franco Malerba

Spett.le
Comune di Copertino
c.a. Sindaco Prof.ssa Sandrina Schito
c.a. Consiglieri Comunali

Oggetto: la permanente agonia dell’Ospedale di Copertino

La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego di Lecce torna a denunciare l’agonia dell’Ospedale San Giuseppe da Copertino che giorno dopo giorno continua a persistere.
Come dice un vecchio adagio salentino “allu scuagghiare ti la nie parinu lì st….” per l’appunto, siamo in estate e i rifiuti…. speciali, si vedono.
Ancora una volta, le soluzioni dei problemi della ASL di Lecce, si risolvono mettendo in difficoltà l’Ospedale di Copertino.
Il fulcro di tutto, nel nostro sistema sanitario, sembra essere il Sacro Cuore di Gallipoli e per sistemare quel presidio, con effetto domino, si mettono in difficoltà tutti gli altri, a partire da quello di Casarano per arrivare a quello di Copertino.

Così, improvvisamente, come se nel frattempo non ci fosse stata una pandemia mondiale, che ha dimostrato la necessità dei piccoli ospedali diffusi sul territorio, si riesuma una delibera regionale del 2017 e, dopo non aver fatto nulla in 4 anni, si decide di applicare quelle direttive.
In seguito all’attuazione del DRG 900 del 7/6/2017 il servizio Trasfusionale del P.O. di Copertino viene ridimensionato nelle risorse umane (1 medico, 1 tecnico, 2 infermieri) e depauperato dell’attività di distribuzione di emocomponenti, anche in orario antimeridiano; l’attività pomeridiana era già stata eliminata qualche anno fa.
La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego si chiede, a questo punto, a cosa serve investire, per esempio, centinaia di migliaia di euro per rifare di sana pianta il reparto di ortopedia, se non si hanno tutti i servizi a disposizione.
A cosa è servito spendere oltre 200.000 €, donati dalla BCC di Leverano e vari sottoscrittori, per allestire una terapia intensiva post operatoria e tenerla li, infiocchettata, ma senza operatività.
Da domani 2 luglio, tutte le urgenze avranno tempi di risposta dilatati se bisognerà sempre, chiedere al servizio trasfusionale di Lecce.
Questa O. S. non può accettare questa eterna agonia del San Giuseppe.
La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego si rivolge ai Vertici Aziendali e ai Politici, per favore chiudete il San Giuseppe, almeno così il ricordo dell’ospedale che era, solo 6 anni fa, rimarrà per sempre.
Questa agonia ha portato i livelli del San Giuseppe sotto la soglia di dignità, quella che manca, appunto, ai vertici Aziendali e ai politici che hanno svenduto la professionalità del San Giuseppe, agli interessi personali.
La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego proseguirà con le proprie contestazioni fino a che ogni reparto e servizio del San Giuseppe da Copertino non riprenderà completamente la propria attività.
Aspettando Vostre comunicazioni in merito, si porgono distinti saluti.

Lecce, 01 Luglio 2021

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Pubblico Impiego
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella