17 Marzo: dalla beffa alla truffa!

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I Cobas, nelle settimane scorse, avevano inviato numerose lettere agli Enti locali e alle amministrazioni centrali inerenti la festività de 17 marzo 2011 ma in soccorso del Ministro Brunetta e dei datori di lavoro è arrivato il solerte legislatore. Infatti…..

 Art. 1
1.  Limitatamente all'anno 2011, il giorno 17 marzo è considerato giorno festivo ai sensi degli articoli 2e 4 della legge 27 maggio 1949, n. 260.
2.  Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, derivanti da quanto disposto nel comma 1, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre o per una delle altre festività tuttora soppresse ai sensi della legge 5 marzo 1977, n. 54, non si applicano a una di tali ricorrenze ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia proclamata per il 17 marzo 2011 mentre, con riguardo al lavoro pubblico, sono ridotte a tre le giornate di riposo riconosciute dall'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1977, n. 937, e, in base a ! tale disposizione, dai contratti e accordi collettivi. (3)
3.  Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
 
(3) Comma così modificato dalla legge di conversione 21 aprile 2011, n. 47
 
La legge di conversione, esplicitamente riduce a 3 le giornate di riposo di cui alla legge n. 937/1977 e così chiude la partita ovviamente a danno ai lavoratori.  Quanto da noi dichiarato e scritto, ironia della sorte,  era pienamete fondato e  il Governo per evitare ricorsi e cause ha modificato la legge cancellando un giorno di riposo per l'anno 2011
 e qualificando il 17 marzo come giorno a tutti gli effetti festivo
 Vince la Confindustria e la Lega che volevano una festa a costo zero (pagata dai lavoratori e dalle lavoratrici), vince la retorica dell'unità d'Italia e di un risorgimento che serve per occultare la realtà quotidiana fatta di perdita del potere di acquisto e di contrattazione, di disoccupazione, di guerra travestita da missione umanitaria, di beni e servizi privatizzati e sottratti al comune.

 

Per i lavoratori e le lavoratrici che hanno lavorato il 17 marzo, ferma comunque la perdita di uno dei giorni di riposo di cui a legge 937/1977 e CCNL, dovrebbero  quantomeno applicarsi le maggiorazioni previste dal CCNL per il lavoro in giorno festivo.

Lo sportello legale dei Cobas è a disposizione per queste istanze e richieste