435.mo compleanno di Vanini il carmelitano bruciato a Tolosa per ateismo

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“Questo mondo ora gabbia per matti per il popolo, ma non per potenti e pontefici, sara' regolata da una nuova lege, opera di un nuovo legislatore, un filosofo-anticristo che governera' il processo della progressiva scomparsa della religione”. 

Ecco,  a memoria,  uno dei pensieri del filosofo carmelitano, trucidato, 34enne a Tolosa nel 1616 per ateismo (gli strapparono la lingua, lo impicarono e bruciarono.

       Nativo di Taurisano, e' da considerare il Giordano Bruno del Salento.

      A lui era intestato il circolo- Uaar di Lecce,  come quello di Bari ad Ipazia,  iniziative azzerate dalla d dirigenza nazionale di quella unione.
      Venerdi' alle 11, studiosi (Raimondi e Carparelli, ritraduttori delle opere di Vanini, edite dalla Bompiani) insieme ad autorevoli rappresentanti del Dipartimeno di Filosofia dell'Universita', ricorderanno l'anniversario davanti al cippo, presente nella villa comunale. 
        Gli amministratori di Tolosa hanno recepito la proposta  ( da anni ignorata dal Comune di Taurisano, dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia) di una analoga installazione sulla piazza ove fu trucidata Vanini, inoltrata loro dall' Associazione  Liberi Pensatori, francese ed italiana. 
Giacomo Grippa (Lecce)