A proposito di un ignobile e delirante linciaggio mediatico e politico-elettorale

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L’Esecutivo Nazionale dei COBAS della Scuola, a proposito dell’intollerabile e demenziale linciaggio mediatico e politico-elettorale che ha colpito l’insegnante Lavinia Flavia Cassaro, condivide la presa di posizione del gruppo che si autodefinisce ironicamente delle “Cattive Maestre”, che riportiamo qui di seguito e di cui auspichiamo la massima diffusione. In punta di diritto l’auspicato – da massmedia e politici – licenziamento é letteralmente fuori dal mondo: qualsiasi giudice cancellerebbe un provvedimento del genere. L’uscita di Renzi e di qualche altro politico minore è da squallida campagna elettorale, in linea con tutta la penosa propaganda dei principali partiti nelle ultime settimane: ma un conto sono le sparate per raccattare qualche voto in più, un conto i licenziamenti che dovrebbero poi passare sotto il naso di un giudice. Pur tuttavia, è utile sottolineare, come efficacemente fa il testo delle “Cattive Maestre”, che al di fuori della scuola ognuno è un libero/a cittadino/a i cui atti politici o sociali possono essere eventualmente contestati nel merito ma non devono minimamente avere a che fare con i doveri e i diritti professionali che si esercitano esclusivamente nell’attività lavorativa scolastica. Si è buoni o cattivi maestri/e e insegnanti per quel che si fa nella scuola, non per i comportamenti, le prese di posizioni o gli atteggiamenti extra-scolastici: insomma, non si è maestre/i 24 ore su 24 e dappertutto. E il testo delle CM ricorda poi agli immemori, ai sordi e a ciechi il lungo elenco di pessimi “maestri” nelle fila dei politici e di tanti operatori dell’informazione che, essi sì davvero, hanno dato e danno, soprattutto negli ultimi tempi, sempre più pessimo esempio quotidiano a studenti, giovani e meno giovani. Infine, avendo visto e subito in questi anni numerosi stravolgimenti “in peius” di leggi, norme e regole giuridiche pur assai chiare, appare evidente che Flavia Cassaro debba comunque cautelarsi adeguatamente dal punto di vista legale. Come COBAS, dunque, le mettiamo a disposizione, qualora ce lo richieda, i nostri studi legali gratuitamente, fino alla conclusione positiva della vicenda.
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
3 marzo 2018

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