Dichiarazione stato di agitazione sindacato Cobas Pubblico Impiego Lecce – mancato pagamento stipendi appalti ASL di Lecce dipendenti Tundo S.p.a..

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Spett.le
Prefettura di Lecce
c.a. Sua Eccellenza Dott.ssa Cucinotta

Spett.le
Regione Puglia
c.a. Presidente Dott. Michele Emiliano

Spett. le
Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) Lecce

Spett.le
Commissione di Garanzia
per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

Spett.le
Tundo Vincenzo S.p.a.

Oggetto: Dichiarazione stato di agitazione sindacato Cobas Pubblico Impiego Lecce – mancato pagamento stipendi appalti ASL di Lecce dipendenti Tundo S.p.a..

La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego di Lecce, sentiti i propri iscritti dipendenti della società Tundo S.p.a. in servizio presso le diverse sedi della Provincia di Lecce e visto il mancato pagamento degli stipendi ad oggi 21 febbraio 2020 proclama lo stato di agitazione sindacale a partire da venerdì 21 febbraio 2020 a causa dei gravi disagi lavorativi e lo stato di precarietà del personale in seguito alla mancata erogazione degli stipendi che per CCNL devono essere erogati entro il 10 di ogni mese e che in seguito ad accordo sindacale di secondo livello, con altre OO.SS., è stata posticipata al 20 di ogni mese.
La scrivente Organizzazione Sindacale Cobas Lecce prende atto dell’impossibilità del datore di lavoro Tundo S.p.a. appaltatore dei servizi ASL di erogare gli stipendi a tutti i lavoratori in servizio presso l’Asl di Lecce.
Il futuro incerto dei lavoratori e le precarie condizioni di lavoro impongono un intervento dell’A.S.L. di Lecce per salvaguardare il servizio svolto dal suddetto personale oltre che la qualità dei servizi svolti nei confronti del cittadino.
Alla luce del mancato pagamento degli stipendi alla data odierna si chiede il pagamento diretto dell’ASL di Lecce del mese di gennaio 2020 per tutti i lavoratori Tundo S.p.a. applicando l’art.30 del codice degli appalti D.lgs.50 del 18 aprile 2016 e s.m.i. che nello specifico al comma 6 dispone: “in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale di cui al comma 5, il responsabile unico del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto ovvero dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento diretto ai sensi dell’articolo 105”.
Altra richiesta Cobas avanzata all’ASL di Lecce, è l’internalizzazione di tali servizi svolti dal personale autista e dagli operatori socio sanitari vista l’importanza che rivestono in campo sanitario sull’intero territorio salentino e considerato che tali operatori in passato sono già stati alle dipendenze dirette dell’ASL di Lecce per poi essere esternalizzati.
Alla Prefettura di Lecce si chiede l’immediata convocazione di un tavolo istituzionale per esperire il tentativo di raffreddamento come disposto dalla legge 146/90 per risolvere nel più breve tempo possibile l’incresciosa vicenda del mancato pagamento degli stipendi.
Si pone in evidenza che si adotteranno tutti gli strumenti di lotta sindacale e che in caso di mancata considerazione della presente, verrà indetto uno sciopero per tutto il personale, nei tempi che verranno comunicati in seguito e nel pieno rispetto delle disposizioni contrattuali e normative in vigore.

Lecce, 21 Febbraio 2020

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Pubblico Impiego
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella

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