Lecce: presentazione del libro: “I Consumati. Siamo uomini o merci?

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La Confederazione Cobas Lecce, venerdì 04 ottobre 2019 alle ore 18, presenta il Libro dal titolo “I Consumati. Siamo uomini o merci? pubblicato da Massari editore presso la Libreria Adriatica presso la sala letteraria “Mino Carbone” in Piazza Aymone a Lecce.
Il libro vuole sintetizzare il ruolo che svolgono i grandi della distribuzione e il ruolo che hanno nei confronti del consumatore, passando per le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti del settore commercio che rappresenta la maggioranza degli occupati in Italia.
Con l’avvento delle nuove tecnologie il consumismo o target di riferimento della grande distribuzione e commercializzazione dei prodotti ha cambiato strategia, utilizzando le nuove opportunità fornite da internet tramite le vendite web.
La pubblicità ha il compito di riempire di contenuti positivi l’atto di acquisto immaginando la comunicazione commerciale come un atto di consapevolezza, capace di guidare la scelta al consumo del cliente.
Il consumismo è un fenomeno economico-sociale tipico delle società industrializzate che consiste nell’acquisto indiscriminato di beni di consumo da parte della massa, suscitato ed esasperato dall’azione delle moderne tecniche pubblicitarie, per lo più inclini a far apparire come reali bisogni fittizi, al solo scopo di allargare continuamente la produzione.
In sociologia il termine descrive gli effetti dell’identificazione, vera o presunta, della felicità personale con l’acquisto, il possesso e il consumo continuo di beni materiali, generalmente favorito dalla moda o dall’eccessiva pubblicità. “Consumo, dunque sono”.
Il consumismo tipico di una società capitalistica che tende a produrre al di sopra dei propri bisogni o domanda di consumo di beni e servizi, può essere controllato attraverso moderne tecniche di mercato, come ad es. l’obsolescenza programmata.
Il filosofo Karl Marx già aveva individuato nel capitalismo una tendenza al consumo che aveva chiamato «feticismo della merce». Nella teoria marxiana del valore le merci, da pure e semplici cose, prodotto del lavoro umano, assurgono al ruolo di rapporto sociale, e in modo simmetrico, i rapporti sociali fra gli uomini assumono l’aspetto, nello scambio, di rapporti tra cose.
Queste strategie di vendita e di avvicinamento al cliente hanno un impatto nella vita quotidiana di tutti e principalmente nei confronti dei lavoratori del settore commercio.
A queste analisi si è aggiunta la ricerca sul campo con testimonianze in presa diretta dei primi protagonisti dell’atto di acquisto, cioè i commessi dei supermercati, i centri commerciali e i lavoratori della logistica.
Nel libro gli autori Marco Ferri e Francesco Iacovone hanno sorprendentemente scoperto che anche i dipendenti del commercio sono soggiogati dal consumismo e non solo il cittadino consumatore che in passato era il protagonista assoluto del consumismo.
Valutando i risvolti sociali nella quotidianità del consumismo o consumo di massa si nota che un maggior rispetto per i diritti dei dipendenti del settore commercio potrebbe comportare un vantaggio anche per i clienti.
Nella realtà succede che spesso i lavoratori del comparto commercio vengano sfruttati sia in termini di diritti ma anche in termini di tempo sottratto alle proprie famiglie. Si pensi ad esempio al lavoro domenicale e festivo che ormai è diventato una vera e propria leva competitiva della grande distribuzione che calpesta l’individuo nel suo nucleo sociale che è la famiglia.
Nel consumismo capitalistico tra i fattori della produzione vi è la mano d’opera e non persone lavoratori. Le condizioni di lavoro, il salario, l’organizzazione del lavoro necessarie a produrre valore sono state sempre una variabile dipendente dal profitto.
Per la teoria dei vasi comunicanti se qualcuno trae un vantaggio c’è qualcuno altro che accumula uno svantaggio.
Nella società dei consumi siamo tutti consumatori, ma tra i consumatori ci sta un mondo fatto di donne e uomini che in questa situazione fatica a mantenere un salario dignitoso e a difendere il diritto ad una vita vera. Sono i lavoratori del commercio, i consumati.
Nella categoria dei consumati dovremmo comprendere anche i consumatori perché l’idea compulsiva che non avere un’auto nuova, un abito appena comprato, una vacanza prenotata con anticipo, scarpe alla moda, l’ultimo telefonino significhi non essere ben accetti nella propria cerchia di conoscenze e sia la formidabile leva che spinge milioni di personale a popolare i centri commerciali, gli outlet, le vie dello shopping. Anche la domenica e nei gironi festivi.
Sullo scontrino vi è stampato “arrivederci e grazie” che rappresenta il risultato finale della catena del valore della grande distribuzione e che attraverso l’ultimo addetto il commesso o il cassiere raggiunge le case di milioni di clienti.

Lecce, 04 Ottobre 2019

Confederazione Cobas Lecce
Cobas lavoro Privato
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella