Preoccupazione per i lavoratori Gial Palst destinataria di interdittiva

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Il Sindacato Cobas è profondamente preoccupato per i lavoratori della Gial Plast, società operante nel settore della raccolta dei rifiuti urbani nei comuni di Fasano, Cisternino, Ostuni, che ha subito dalla Prefettura di Lecce una interdittiva antimafia.
Il Sindacato Cobas ha già visto questa mattina i lavoratori della Gial Plast operanti a Fasano.
Incontro nel quale è maturata la idea di svolgere un incontro con la Prefettura di Brindisi dove chiedere cosa accade legalmente in questa situazione, non certamente allegra.
I lavoratori temono di ricevere dei danni dalla eventuale sospensione delle attività lavorative di Gial Plast per essere sostituita da altre, oppure dalla nomina di commissari che la gestiscano in continuità.
I lavoratori di Fasano e Cisternino sono appena usciti dall’inferno dall’aver lavorato per Tradeco, ditta arrivata al fallimento e da cui avanzano cifre significative.
Situazione da cui si era usciti con la sostituzione della Traduco con Gial Plast realizzando in questi mesi un importante aumento della percentuale della raccolta differenziata che era ridotta ormai al lumicino.
Nei tre comuni del Brindisino sono in atto inoltre importanti processi di stabilizzazione per una parte del personale precario come a Fasano e Costernino e di altri precari che devono ritornare a lavorare per la primavera-estate ad Ostuni.
Il Sindacato Cobas seguirà con estrema attenzione le evoluzioni di questa decisione della Prefettura di Lecce per evitare eventuali danni ai lavoratori, essendo certi che sono le istituzioni interessate ad essere i primi a volerlo evitare.
Brindisi, 21 marzo 2019

Confederazione Cobas Brindisi
Cobas Lavoro Privato
Roberto Aprile