Referendum Costituzionale 2020 le ragioni del NO !

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La Rete25A aderisce al Comitato per il NO, prendendo posizione nel dibattito sul Referendum Costituzionale 2020 fedele allo spirito con cui è stata istituita – tenere vivi e attuali i principi che ispirarono i padri costituenti nella concezione di un Paese libero, repubblicano, democratico ed antifascista.
Un secco e deciso NO alla riforma, un NO che si declina a tutti i livelli ideologici che l’hanno condizionata.
Un NO all’antipolitica, intesa come disinteresse qualunquistico alle vicende che animano la gestione del nostro Paese, che ne affida il contraddittorio a improbabili piattaforme web o peggio ai social media, confondendo dolosamente politica e malaffare.
Un NO alle spallate costituzionali basate sull’art. 138 che cercano di forzare lo spirito di “larga condivisione” delle riforme costituzionali attraverso l’abuso del referendum. Tentativi già naufragati miseramente nel 2006 con Berlusconi e nel 2016 con Renzi. Non ci si improvvisa Padri della Patria.
Un NO alle ambiguità tattiche di tutti i partiti che sostengono il SI a partire dal PD che vi si aggrappa per allungare la vita del Governo, alla Lega che predica male e cerca di razzolare peggio (dopo aver inizialmente votato la riforma in Parlamento)
E un NO soprattutto all’idea malsana che tagliare il numero dei seggi in Parlamento equivalga a tagliare i costi della politica. In Italia il vero costo della politica è dato dalla corruzione che ogni anno sottrae alle casse statali più di 200 miliardi soprattutto destinati a gonfiare opere inutili e devastanti dei territori. Per non parlare degli oltre 110 miliardi sottratti alla ricchezza collettiva dall’evasione fiscale (secondo recenti stime del ministero dell’Economia e delle Finanze) e senza contare gli oltre 100 miliardi annuali fatturati dalla criminalità organizzata.
Tagliare i seggi, invece, vorrà dire colpire al cuore la rappresentatività del Parlamento, portarlo ancora più lontano dal popolo italiano e dalle sue istanze; vuol dire completare l’opera di penalizzazione innescata da riforme elettorali maggioritarie che colpisce i partiti più piccoli e combattivi. Vuol dire lasciare ancora di più alle segreterie dei partiti il controllo dei parlamentari e delle loro libere scelte. Vuol dire tornare al Parlamento elitario del Regno d’Italia che non riuscì ad impedire il colpo di stato fascista.
E vuol dire, infine, tradire lo spirito della Resistenza che attraverso la Costituente ha donato al Paese una delle Costituzioni più moderne e avanzate del mondo, quasi perfetta negli equilibri istituzionali, tale da costituire finora un argine a qualsiasi tentativo formale o informale (colpi di mano o colpi di Stato) di sovvertire l’ordine democratico.
Fino ad oggi.



A TUTTI I SOCI FONDATORI
A TUTTI GLI ASSOCIATI
AI CITTADINI CHE VOGLIONO PARTECIPARE.
IL COMITATO DIRETTIVO dell’ASSOCIAZIONE
ENRICO BERLINGUER
CONVOCA L’ASSEMBLEA dei soci fondatori, degli iscritti e di quanti intendano partecipare per discutere il seguente argomento: “REFERENDUM SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI del 20 e 21 SETTEMBRE 2020.
Le ragioni del Si e quelle del No”.
L’incontro si svolgerà a LECCE, il 17 SETTEMBRE prossimo, alle ore 18 presso il CENTRO WE LAB (Viale della Libertà, 89/91. Di fronte alla Caserma del Corpo Forestale).
Si raccomanda la mascherina. Il centro è abbastanza ampio per assicurare i necessari distanziamenti.
In attesa di incontrarci inviamo i più cordiali saluti.
IL COMITATO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE E .BERLINGUER.

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