Sanitàservice: replica ad Aloisi dopo le 107 stabilizzazioni

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L’intervento del Consigliere Regionale Aloisi apparso sul sito web del Corriere Salentino ci lascia basiti per i toni e le offese gratuite fatte alle lavoratrici e lavoratori di Sanitàservice.
Aloisi: “Ieri, 28 dicembre 2019, sono stati firmati 107 contratti di lavoro in Sanità Service, nella sala conferenze dell’Asl per la stabilizzazione definitiva. “È stata realizzata la più grave schifezza dalla sua fondazione – si indigna il consigliere Aldo Aloisi – Ci si sarebbe aspettato un sussulto di dignità dai sinistri occupanti delle poltrone pubbliche e invece nulla. Dove sono gli indignati quando servono?”
Ancora una volta dobbiamo replicare alle affermazioni del Consigliere Regionale Aloisi che in clima di campagna elettorale scarica sulla stabilizzazione di n.107 lavoratrici e lavoratori il peso della prossima campagna elettorale per le elezioni regionali.
Aloisi: “Un bando di concorso a tempo determinato, una graduatoria karaoke, totale assenza di meccanismi di selezione, mancanza di attuazione delle norme elementari per l’accesso al pubblico impiego (certificati di sana e robusta costituzione e carichi pendenti), verbali sindacali in cui si sosteneva che non fosse possibile fare le stabilizzazioni, pareri compiacenti di esperti di diritto in chiaro conflitto di interessi”.
Si afferma prima che c’è stato un bando di concorso a tempo determinato per poi affermare che ci sta totale assenza di meccanismi di selezione.
Per il certificato di sana e robusta costituzione come disposto dal d.lgs 81/2008 e s.m.i. all’art. 25 prevede gli obblighi del medico competente tra cui:
1. collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria,
2. programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati;
Infatti il Decreto Legge n. 69/2013 (cosiddetto “decreto del fare”) convertito con Legge 9 agosto 2013, n. 98 ha abolito il certificato di idoneità fisica per l’assunzione nel pubblico impiego, come ribadito dall’art. 16 comma 3 Legge n. 68/99 prevede che “salvi i requisiti di idoneità specifica per singole funzioni, sono abrogate le norme che richiedono il requisito della sana e robusta costituzione fisica nei bandi di concorso per il pubblico impiego (art. 16 legge 68/99)”.
Tenendo sempre presente che l’art. 35 comma 2 Decreto Legislativo n. 165/2001 prevede che “le assunzioni obbligatorie da parte delle amministrazioni pubbliche, aziende ed enti pubblici dei soggetti di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, avvengono per chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della vigente normativa, previa verifica della compatibilità della invalidità con le mansioni da svolgere”.
Ancora una volta gli argomenti portati dal Consigliere Aloisi sono solo strumentali ad una posizione politica.
Il certificato dei carichi pendenti nel pubblico impiego si fornisce all’atto dell’assunzione nell’ente pubblico e quindi anche questa affermazione a nostro modesto avviso lascia il tempo che trova perché ieri si è solo firmato il contratto di assunzione.
Aloisi: Contravvenendo a qualsiasi norma di diritto amministrativo e del lavoro, dopo solo un anno di servizio cento persone sono state stabilizzare offendendo migliaia e migliaia di disoccupati che speravano in procedure concorsuali trasparenti e meritocratiche. È grave, perché la stessa assunzione oggi è esposta a una vulnerabilità giuridica che la rende intrinsecamente traballante.
Ancora una volta si affermano delle notizie non corrispondenti a disposizioni di legge in materia di diritto del lavoro si pensi al Jobs Act e al c.d.”decreto dignità”
La ratio del Decreto Dignità è quella di favorire la costituzione di rapporti a tempo indeterminato introducendo disposizioni per contrastare fenomeni di crescente precarizzazione in ambito lavorativo.
Aloisi: “Ad oggi sul bando per 47 posti sono pervenute oltre 10 mila candidature. Questo è il prezzo del clientelismo che ha nomi, cognomi e infami. Non mollo e a giorni presenterò un esposto in procura e alla Corte dei Conti. Se i disoccupati della provincia di Lecce riuscissero a mobilitarsi, faremmo rimangiare queste scelte ai borghesi servi del potere. Non escludo azioni eclatanti. Serve un movimento di popolo conto l’imbarbarimento dell’amministrazione.
Aloisi: “Spero che alle prossime elezioni votino in massa i marginalizzati contro i beneficiati”.
Con questa affermazione il Consigliere Regionale Aloisi spera di ottenere facile consenso elettorale perché afferma che i marginalizzati devono votare contro i beneficiati e magari per il consigliere Aloisi ma i lavoratori assunti non fanno politica ma si alzano la mattina presto per tenere pulite e sanificate le nostre strutture sanitarie della Provincia di Lecce.
Aloisi: “Alle prossime consultazioni ci sarà modo di mandare a casa chi ha regalato un pacco carico di disoccupazione ai giovani della provincia di Lecce. Fatevi sentire. I vostri diritti non sono una merce”.
Strana affermazione fatta dal Consigliere Regionale Aloisi che prima del 2005 faceva parte della allora maggioranza e non ha certo risolto la disoccupazione che adesso scarica ad altri.

Lecce, 30 Dicembre 2019

Confederazione Cobas Lecce
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella

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