Asl di Lecce sit-in Cobas concorso pulitori del 20.01.2023

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La scrivente O.S. Cobas di Lecce, ha comunicato alla Questura di Lecce che il 20 (venerdì) gennaio 2023 dalle 9,30 alle 14,00 si terrà un sit-in di protesta a Lecce nei pressi della sede della Direzione Generale dell’Asl in via Miglietta, per le assunzioni a tempo indeterminato per i vincitori/idonei del concorso per n.159 pulitori di Sanitàservice Lecce come già previsto e deliberato da Sanitàservice Lecce per il 1° luglio 2022 e rinnovate in n.81 nel business plan 2023.
La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego, da sempre ha sostenuto le ragioni dei vincitori ed idonei della graduatoria di n.159 pulitori di Sanitàservice affinché si concretizzino le assunzioni a tempo indeterminato utilizzando la graduatoria concorsuale e lo scorrimento della stessa.
L’art. 97 della Costituzione comma 4 dispone che: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”, quindi per lavorare a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione si deve superare un concorso pubblico a tempo indeterminato.
Per il reclutamento del personale delle società in house devono essere osservati i criteri di cui all’art. 35 d.lgs. n. 165/2001 che impongono l’esperimento di procedure concorsuali o selettive, altrimenti non può essere disposta la conversione del rapporto a tempo determinato.
Inoltre, si evidenzia che: “alle Sanitàservice non si applica la norma di stabilizzazione né il diritto di precedenza che esiste nella contrattualistica privatistica. Nelle aziende come Sanitàservice non si accede al posto di lavoro, secondo un diritto di precedenza, ma rispettando delle regole pubblicistiche di trasparenza, pari opportunità e imparzialità”, come specificato anche dall’A.U. Sanità Service Foggia Massimo Russo il 4.1.2023, in un’intervista sul giornale “Foggia Today”, in risposta a personale uscente che avanzava il diritto alla stabilizzazione, chiedendo di avvalersi del cosiddetto diritto di precedenza tramite il c.d. interpello.
Nelle società in house come Sanitàservice Lecce il diritto di precedenza tramite il c.d. interpello ex art. 24 comma 1 del D.Lgs. 81/2015 non si può assolutamente applicare.
Infatti, secondo la Corte d’Appello di Reggio Calabria, proprio l’articolo 19 comma 2 del D.Lgs.n.175/2016 «nello stabilire una sorta di equiparazione delle società a partecipazione pubblica agli enti pubblici veri e propri, quanto alle procedure di reclutamento del personale, introduce una vera e propria incompatibilità tra questo tipo di società e forme di assunzione che eludano l’obbligo della selezione con criteri di trasparenza e imparzialità». Procedendo con un’analogia con quanto previsto dalla giurisprudenza di legittimità in riferimento alla diversa fattispecie della conversione dei contratti a termine stipulati illegittimamente, i giudici sottolineano che il legislatore nazionale, pur mantenendo ferma la natura privatistica dei rapporti di lavoro, «ha inteso estendere alle società partecipate i vincoli procedurali imposti alle amministrazioni pubbliche nella fase del reclutamento del personale», dovendo, pertanto, la regola della concorsualità essere rispettata pienamente.
Secondo consolidata giurisprudenza, il diritto di precedenza in favore chi ha prestato attività lavorativa part time per un periodo superiore a sei mesi per le assunzioni a tempo indeterminato non può trovare applicazione ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle società a partecipazione pubblica. Ciò in quanto la sopravvenuta normativa introdotta per tale categoria di enti societari (testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) impone alle società a controllo pubblico di stabilire «criteri e modalità per il reclutamento del personale nel rispetto dei principi, anche di derivazione europea, di trasparenza, pubblicità e imparzialità», pena la nullità dei contratti di lavoro.
Con l’ordinanza n. 3768 del 07.02.2022, la Cassazione afferma che, nei confronti di società a totale partecipazione pubblica (in house), sussiste il divieto di assunzione o “conversione” di contratti di lavoro a termine nulli senza l’esperimento di apposite procedure concorsuali.
La Corte di Cassazione, Sez. lavoro, con sentenza 27/01/2022, n. 2538 ha ritenuto l’applicabilità alle società pubbliche dei criteri che garantiscano l’imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento proprie della pubblica amministrazione.
Nella gerarchia delle fonti del diritto vi è l’art.97 comma 4 della Costituzione e tutta la conseguente normativa del Testo Unico del Pubblico Impiego e Testo Unico sulle Società Partecipate che non possono essere derogati da un accordo sindacale sottoscritto il 1 settembre 2022 da Asl di Lecce con gli altri sindacati.
Viste le perdite di tempo durate già un anno si torna a chiedere non solo l’assunzione dei 60 pulitori che dovevano essere assunti il 1° luglio, come previsto dalla Determinazione n.17 dell’11.4.2022 Sanitàservice ASL Lecce S.r.l. Unipersonale ma tutto l’attuale fabbisogno pari a circa n.90 pulitori.
I Cobas continueranno a portare avanti questa battaglia, affinché le assunzioni del personale di categoria A, ausiliari/pulitori vengano effettuate come previsto dalla legge solo ed esclusivamente dalla graduatoria concorsuale di Sanitàservice che vede n.159 vincitori e per lo scorrimento celere della stessa per gli idonei.
Altra richiesta è legata al fabbisogno di personale del servizio Emergenza e Urgenza 118 poiché n.165 unità sono poche visti i pensionamenti già avuti e si ribadisce lo scorrimento della graduatoria degli idonei oltre a tutte le assunzioni nel più breve tempo possibile.
Altra richiesta è l’assunzione di personale per i Trasporti Secondari dove vi è carenza strutturale e chiedendo l’assunzione dei vincitori delle sentenze e degli esclusi dall’internalizzazione dello scorso anno.
Asl di Lecce ha comunicato risparmi di circa 5 milioni di euro annui e di 15 milioni nel prossimo triennio.

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Pubblico Impiego
Dott. Giuseppe Pietro Mancarella