Grillo in Val di Susa: “Siamo tutti No Tav”

0
0

Il leader del Movimento 5 Stelle: “Quest’opera è una presa per il c… Il Papa? La rete cambia la Chiesa”

È Susa la prima tappa dello tsunami tour di Beppe Grillo in Piemonte. Al suo arrivo Grillo ha fatto salire sul suo camper per alcuni minuti uno dei leader della protesta No Tav Alberto Perino.

Una volta sul palco è stato accolto dagli applausi e dallo sventolio di bandiere no tav, il comico genovese ha detto: «Tirate giù le bandiere tanto qui siamo tutti no tav» e poi ha invitato un cameraman che stava riprendendo sotto il palco a allontanarsi.

Il lader 5 Stelle è un fiume in piena: «Due miliardi e due sulla Tav, sappiamo tutti che è una presa per il c… La Germania dice che non riesce a dare la manutenzione. Il Corridoio V, poi, non è mai esistito. Il Portogallo non fa alta velocità, la Francia non la fa…metà dei container a Genova sono vuoti». «Non ci ferma niente, né la neve né il freddo. Non abbiamo preso rimborsi elettorali e in tre anni – ha proseguito siamo diventati la terza, seconda, la prima forza politica d’Europa. Sono un po’ megalomane». «Loro non riescono a immaginare a qualcuno che dà un po’ del proprio tempo per gli altri, non riescono nemmeno a immaginarlo. Un milione di euro dato ai giornali per farci prendere per il c…da questi giornali. E cosi’ i doppi incarichi», ha concluso.

Grillo non si è fatto sfuggire la notizia che il governo si è costituito parte civile nel processo agli attivisti No Tav. «Ma quale immagine, come se questo governo avesse ancora un’immagine», punge. La Torino-Lione è spunto anche per parlare di giustizia. L’ex comico attacca l’enorme mole di leggi e norme del codice italiano: «Se non hai un avvocato come Ghedini vai in galera. Oggi la giustizia protegge il delinquente e manda in galera l’innocente. Prendete i processi. Prendete il mio qui (in valle di Susa dopo lo sgombero della baita in Clarea, ndr). Sono entrato per brindare in una baita e mi è arrivata una denuncia penale per distruzione di un sigillo già distrutto da altri. Il mio avvocato mi ha detto: non ce la faccio. Eravamo 20 ma quanto è costato tutto questo?».

Grillo interviene anche sulle dimissioni del Papa: «Sta fallendo anche il Vaticano, questo qui è tedesco non è come il Celeste, non può più sopportare che le chiese siano vuole. La rete sta cambiando anche la chiesa». E ancora: «Non voglio pensare che dietro le dimissioni ci siano le tangenti Mps, pagate per acquisire Antonveneta che è stata comprata con i soldi dello Ior».