Lettera aperta dipendenti della RSA “La Fontanella” di Soleto

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La scrivente O.S. Cobas Lavoro Privato di Lecce ha ricevuto una lettera aperta dalle dipendenti della Rsa “La Fontanella” di Soleto che di seguito pubblica.

“Illustrissime Istituzioni,
a scrivervi sono i restanti 30 dipendenti della Rsa “La Fontanella” di Soleto per portare alla Vostra attenzione la nostra attuale situazione.
Al grande lavoro svolto da Voi Istituzioni per ridare alla nostra struttura la possibilità di ripartire e di ricostruire quello che questa difficile situazione ha distrutto, è seguita la nomina di Amministratore Unico del Sig. Enrico Vincenzo Tundo. Ed è proprio da qui che ricomincia il nostro calvario da dipendenti. Ad oggi, infatti, non abbiamo notizia alcuna della nostra sorte. Ai nostri tentativi di instaurare un colloquio per capire cosa effettivamente stia facendo per la riapertura, quando arriverà la corresponsione dell’ultima mensilità per alcuni dipendenti e che fine abbia fatto quanto previsto dal concordato, non è corrisposta nessuna risposta.
La decisione di rivolgerci direttamente a Voi è dettata dalla consapevolezza che, con l’arrivo di Marzo 2021, la fine del FIS e la chiusura del periodo in cui la nostra posizione da dipendenti è tutelata dall’impossibilità di licenziamento, c’è il forte rischio che sui nostri posti di lavoro non torneremo mai.
La rabbia è tanta, soprattutto per il fatto che abbiamo lottato con tutte le nostre forze senza mai arrenderci.
Abbiamo utilizzato tutte le possibilità a nostra disposizione: confronti con i sindacati, i già ricordati tentativi di colloquio con il nuovo Amministratore Unico e ben 24 giorni di presidio all’esterno della struttura.
Tutto questo perché il desiderio di tornare a lavorare con i nostri nonni è tanto. D’altra parte non possiamo non ammettere che, per noi e per le nostre famiglie, l’eventualità di perdere questo posto di lavoro, non solo è un’ingiustizia, ma anche una spada di Damocle che non ci permette più di vivere serenamente. Siamo persone semplici, che vorrebbero riprendere in mano la loro vita, riavere dignità e non essere vittime di una burocrazia che rende tutto poco trasparente.
Vi scriviamo a cuore aperto per esprimere la forte preoccupazione e la paura di rimanere senza il nostro lavoro, Vi scriviamo per chiedere il Vostro aiuto.
Alla richiesta di un possibile (ed anche temporaneo) ricollocamento delle figure sanitarie che fanno parte del nostro gruppo, si aggiunge la richiesta di non lasciare nel dimenticatoio quella parte di noi, il personale di servizi (cucina, pulizia e lavanderia), che non si vede riconosciuta nemmeno questa possibilità.
Confidando nella Vostra comprensione e sperando di averVi trasmesso il sentimento di instabilità e di insicurezza per il futuro delle nostre famiglie, Vi chiediamo gentilmente di essere dalla nostra parte e di intervenire per tutelarci in questa situazione più grande di noi.

I dipendenti della Rsa La Fontanella”

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