ORA E SEMPRE NO TAV

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L’enorme dispiegamento militare – oltre 1500 uomini, tra polizia,carabinieri,guardia di finanza e corpo forestale – è entrato in azione dalle ore 5,30 del 26 giugno convergendo da tre direzioni sul presidio popolare della Libera Repubblica della Maddalena, protetto da barricate poste agli accessi, e forte di un migliaio di persone, valligiani, donne e uomini di tre generazioni accorsi solidali, avvocati del Legal Team. 

Questo 27 giugno gli invasori hanno vinto solo una battaglia. E se ci sono riusciti è stato solo grazie alla decisione del popolo della Val di Susa di non fare resistenza che in alcun modo potesse essere strumentalizzata come violenta e fornire alibi per un massacro annunciato. Da parte degli invasori carri armati, ruspe, enormi tenaglie che hanno divelto il guardiarail dell’autostrada e le griglie delle barricate, con una coltre di soffocamento con gas lacrimogeni ed asfissianti ancora più terribili di quelli che abbiamo già conosciuto a Genova ’81. Da parte del popolo della Valle tenaci blocchi stradali: verso la montagna a Chiomonte con 20 chilometri di coda e alle Statali 24 e 25, terminati solo per l’assemblea popolare delle h. 21. 

L’assemblea ha ovviamente decretato le ulteriori mobilitazioni di resistenza. E subito dal mattino dopo sono ripartiti i blocchi, mentre il tam tam della Valle annunciava una fiaccolata alla sera con partenza da Chiomonte alle 21. E poi… Venaus insegna. 

Cosa ci fa forti è soprattutto è la coscienza che qui si sta facendo storia: la storia della autodeterminazione espressa con la democrazia diretta e partecipata e del protagonismo cosciente della sovranità popolare. Né la sopraffazione e l’occupazione militare dei governi, né le mafie del partito trasversale degli affari riuscirà a piegare la Valle I Cobas sono fieri di essere anch’essi cittadini della Libera Repubblica della Maddalena, coprendo con la dichiarazione di sciopero provinciale della Confederazione Cobas di Torino i lavoratori valligiani e gli operai usciti dalle fabbriche a sostenere la giornata di lotta del 27 giugno e esprimono sempre e ovunque il pieno sostegno al bene comune rappresentato dalla resistenza No Tav in Val di Susa.

Torino 28 giugno 2011

                                                        CONFEDERAZIONE COBAS TORINO