Quattro “SI” il 12 e 13 Giugno ai referendum. Quanti e quali sono i referendum del 12 e 13 giugno?

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I referendum nazionali sono quattro è hanno come temi: l'acqua pubblica, il nucleare, il legittimo impedimento.

Il primo quesito “l'acqua pubblica”: prevede l'obbligo della privatizzazione dei servizi di gestione e vendita dell'acqua (ma anche di altre aziende municipalizzate). Votando sì si abroga la legislazione che ne permette l'obbligo di vendita a privati (di solito multinazionali).

Il secondo quesito “l'acqua pubblica”: prevede la remunerazione del profitto sulla vendita dell'acqua. secondo la legge attuale ci sarà una percentuale prestabilita che va a garantire i profitti alle aziende anche rispetto ai capitali investiti. Votando sì i cittadini indicano che il servizio di gestione idrica non deve avere il profitto come primo principio.

Il terzo quesito “il nucleare”: prevede l'abrogazione della legge che permetterebbe la costruzione di nuove centrali nucleari. Attualmente il governo italiano ha eliminato la legislazione da poco approvata, ma esponenti della maggioranza (dal presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi al ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani) hanno affermato che la normativa viene messa da parte per riproporre in seguito le centrali atomiche in Italia. L'intento era non far scegliere ai cittadini tramite il referendum, continuando sulla via decisa unilateralmente dal governo.

Il quarto quesito “il legittimo impedimento”: prevede l'abrogazione la legge sul legittimo impedimento, voluta da Silvio Berlusconi per bloccare i processi per le più alte cariche dello stato, a cominciare, appunto, dal presidente del Consiglio. Votando sì si stabilisce il concetto che la legge deve valere per tutti  non ci possono essere sconti per alcuni politici, soprattutto se i processi riguardano vicende estranee al mandato governativo-parlamentare.