Venerdì 22 Marzo sciopero di 24 ore del Settore della Logistica

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Proclamato dalle assemblee del 3 marzo tenute a Milano, Piacenza, Bologna, Treviso, Padova,  Verona, Genova e Roma.

E’ in corso a Roma la trattativa tra Cgil Cisl Uil e Associazioni padronali per il rinnovo del CCNL Trasporto Merci Logistica che si prevede peggiorativo dell’attuale scaduto il 31/12/2012, le modalità di questa trattativa sono anomale e scorrette perché i lavoratori e le lavoratrici sono tenuti all’oscuro di tutto, nessuno li ha informati con assemblee sui posti di lavoro sui contenuti di questa piattaforma di rinnovo contrattuale.

ADL Cobas e Si-Cobas hanno presentato una piattaforma alternativa di rinnovo del contratto nazionale, la Confederazione Cobas Lavoro Privato nel corso dell’assemblea aperta che si è tenuta il 3 marzo a Bologna, alla presenza di più di trecento lavoratrici e lavoratori del settore, si è espressa condividendo ed aderendo a questa piattaforma e allo sciopero di 24 ore del 22 marzo.

La Conf. Cobas intende continuare a lottare insieme alle lavoratrici e ai lavoratori della logistica che in questi mesi sono riusciti a ribellarsi allo sfruttamento e al ricatto del padronato. Con gli scioperi, blocchi e unità delle vertenze hanno raggiunto obiettivi fondamentali come il mantenimento del posto di lavoro anche a seguito cambio appalto, buste paga regolari, rispetto delle normative contrattuali, della salute e sicurezza sul lavoro e dei diritti sindacali.

Vogliamo ricordare che frutto di queste lotte sono anche i risultati positivi raggiunti dai facchini dei magazzini dell’appalto Geodis Zust Ambrosetti di Lippo-Calderara di Reno e di Interporto – Bentivoglio in provincia di Bologna, dove oggi tutti sono assunti come dipendenti  nella nuova azienda ST1 Service srl, nel pieno rispetto del CCNL, mentre fino ad un mese fa erano assunti come soci da cooperative che li sfruttavano con buste paga irregolari, soggetti a regolamenti Interni peggiorativi del contratto nazionale in termini di salario, orario, diritti, costretti a pagare quote sociali e il vestiario di sicurezza.    

FACCHINI, CORRIERI, LOTTATE UNITI PER AVERE UN NUOVO CONTRATTO NAZIONALE CHE MIGLIORI LE ATTUALI CONDIZIONI DI LAVORO ED IL SALARIO, CONTRO I CONTINUI CAMBI DI APPALTO E PER LA GARANZIA DI MANTENIMENTO DEL POSTO DI LAVORO IN CASO DI CAMBIO APPALTO, PER ELIMINARE LE COOPERATIVE CHE SFRUTTANO MAGGIORMENTE I LAVORATORI SOCI.