Assemblee annullate…la paura fa 90!

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Lo scorso 23 settembre si sono svolte le assemblee delle segreterie territoriali CGIL CISL  UIL nelle quali è stata esposta la loro piattaforma per il rinnovo del CCNL 2012 2014, ovvero le richieste che queste ultime presenteranno al tavolo delle trattative con le aziende del settore. Le assemblee si sono svolte….ma solo a metà! Le RSU Confederali hanno pensato bene di annullare tutte le assemblee previste per il pomeriggio.

Motivazione: impossibilità dello svolgimento a causa dei “soliti noti” (possiamo intuire a chi facciano riferimento) che avrebbero addirittura aggredito le povere RSU
confederali. Ma come si siano svolte effettivamente le assemblee lo sanno le centinaia di lavoratori che vi hanno partecipato. I componenti dei COBAS hanno
semplicemente criticato nel merito l’insufficienza di una piattaforma (anche nell’articolazione…escludendo le premesse, 3 misere pagine!) che invece di
rivendicare miglioramenti effettivi, sia economici che normativi, getta fumo negli occhi dei lavoratori (la richiesta di riduzione del periodo da 36 a 24 mesi per un
eventuale passaggio dal 3° al 4° livello, che comunque rimane a discrezione aziendale, è un’offesa all’intelligenza umana!) e ripropone le stesse richieste del
precedente rinnovo del 2008, che sono state stralciate dalle aziende senza il “batter ciglio” dei sindacati confederali, che firmarono quel contratto senza indire neanche un’ora di sciopero!
Lasciando intuire, senza avere il coraggio di scriverlo, che i COBAS non hanno reso possibile il proseguo delle assemblee, i confederali cercano di mistificare una realtà fatta di una conflittualità generalizzata dei lavoratori nei confronti di chi, nell’arco di 4 anni e con una maggioranza schiacciante (26 RSU Confederali contro le 3 COBAS), ha fatto sì che venissero peggiorate le condizioni lavorative di migliaia di lavoratori grazie alla firma di numerosi accordi truffa (registrazione delle chiamate, straordinario sottopagato, passaggi a 6 ore esigui e in base alla “qualità”).
L’UNICA REALTÀ CHE EMERGE DA QUESTO COMPORTAMENTO DELLE RSU CGIL 9 CISL 9 UIL, È LA LORO PAURA DI CONFRONTARSI CON I LAVORATORI, LA LORO INCAPACITÀ DI REGGERE UN MINIMO DI CONTRADDITTORIO, LA LORO INSOFFERENZA PER QUALSIASI
SOGGETTO (INDIVIDUALE O SINDACALE) CHE POSSA METTERE IN DUBBIO LA BONTÀ DELLA LORO LINEA SINDACALE.
A queste RSU, che non sono in grado di sostenere delle assemblee con i lavoratori e sono solo in grado di girare per le postazioni a chiedere voti e tessere, grazie alle centinaia di ore di permessi sindacali retribuiti che l’azienda ha loro “gentilmente” concesso, diciamo: NON VI RIPRESENTATE ALLE PROSSIME ELEZIONI!
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