Fukushima, continua l’allarme in centrale nucleare per la nuova perdita di acqua altamente radioattiva

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Tokyo 20 Agosto 2013 ancora una fuga di acqua altamente radioattiva da un serbatoio è stata individuata nella centrale nucleare di Fukushima, in Giappone.

Lo ha reso noto il gestore Tepco in quello che è il più serio incidente da quando è cominciata la bonifica dell'impianto colpito dal terremoto e dallo tsunami di due anni fa. La perdita è di almeno 300 tonnellate di acqua altamente radioattiva, per un incidente di livello 1, il secondo più basso, ma è la prima volta che viene usata questa misurazione.

La centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dello tsunami del marzo 2011, continua a perdere acqua radioattiva. Dopo che il 22 luglio la Tepco, la società che gestisce la centrale, ha dovuto ammettere che centinaia di tonnellate al giorno di acqua radioattiva sono finite in mare, la compagnia giapponese ha reso noto che altre 300 tonnellate (pari a 300 mila litri) sono fuoriuscite e questa volta sono finite nel suolo. La fuga di acqua radioattiva è stata classificata «incidente di livello 1». Si tratta dell'incidente più grave dopo le esplosioni del marzo di due anni fa che hanno messo fuoriuso la centrale. «Siamo molto preoccupati», ha ammesso Hideka Morimoto, portavoce dell'Autorità giapponese per il nucleare. I funzionari hanno descritto la fuga come un incidente di livello 1, il secondo più basso. Tuttavia, è la prima volta da quando la centrale nucleare è stata colpita dal terremoto-tsunami del 2011, che viene usata questa scala di misurazione per un incidente. In questi due anni, infatti, sono state segnalate diverse perdite di acqua radioattiva e interruzione di corrente elettrica, ma non classificabili.

La perdita è di almeno 300 tonnellate di acqua altamente radioattiva ed è stata scoperta ieri. L'acqua fuoriuscita è così contaminata che chi rimanesse un'ora a 50 centimetri riceverebbe una dose di radiazioni cinque volte il limite massimo previsto per un anno per i lavoratori del settore.

FUORIUSCITA – La Tepco ha spiegato che la quantità di acqua sfuggita al controllo, che viene utilizzata per raffreddare i reattori danneggiati, è molto più grande dei 120 litri stimati inizialmente. Una pozza di acqua altamente radioattiva (100 millisievert/ora a mezzo metro di distanza, cinque volte l'esposizione annuale limite per i dipendenti dell'impianto) è stata scoperta nei pressi di serbatoi di stoccaggio, forse per il cedimento di un valvola collegata a un canale di scolo di una cisterna. Il portavoce di Tepco, ha aggiunto che l'acqua fuoriuscita (un terzo di quella contenuta nel serbatoio) in gran parte si è infiltrata nel terreno dopo aver superato le pile di sacchi di sabbia aggiunte a una barriera di cemento attorno alla cisterna. Si cerca ora di pompare l'acqua rimasta in superficie nuovamente nella cisterna e di trasferirla poi in altri container, ma martedì pomeriggio (ora giapponese) solo 4 tonnellate di acqua su 300 erano state aspirate. Altri serbatoi dello stesso tipo avevano subito quattro perdite lo scorso anno, ma per una quantità limitata a 10 tonnellate in tutto.

ALLARMI IN CINA E SUD COREA– Questo nuovo incidente ha sollevato allarmi in Cina e in Corea del Sud e getta nuove ombre sulla capacità della Tepco di gestire la fase di recupero e pone nuovi interrogativi sulla trasparenza delle notizie fornite dalla società. Un portavoce di Seul ha affermato che il governo sudcoreano ha ufficialmente chiesto al Giappone di fornire informazioni pubbliche su quanto viene fatto per impedire all'acqua contaminata di raggiungere il Pacifico e quanto questa possa aver interessato le piante acquatiche e la pesca. Lunedì la Tepco ha riferito che due impiegati in attesa dell'autobus alla fine del turno sono risultati contaminati da particelle radioattive. Si tratta del secondo incidente del genere in una settimana.