gestione trasporti sanitari e ritardo nell’internalizzazione in Sanitàservice.

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La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego facendo seguito a proprie note ha comunicato ad Asl di Lecce, Prefettura e Regione Puglia che la gestione del servizio trasporto svolto da Tundo S.p.a. per ASL di Lecce presenta problematiche lavorative irrisolte, pur avendo più volte sollecitato l’ASL ad intervenire poiché garante dei lavoratori e del servizio stesso nei confronti dei cittadini salentini.
La prima e fondamentale problematica è dovuta al fatto che al 31/12/2020 sono scaduti diversi contratti del personale a tempo determinato e non sono stati rinnovati.
Inoltre si riscontrano in tutti i mezzi impiegati nei distretti per lo svolgimento dei servizi gravi carenze igenico-sanitarie, una mancata manutenzione ordinaria e straordinaria (pneumatici usurati, sistemi frenanti, sospensioni e tergicristalli inefficienti, pedane per disabili malfunzionanti….. ).
Si è segnalato più volte la mancanza di disponibilità ormai cronica di carburante, tanto che i mezzi sono riforniti su sollecitazione degli operatori (gli stessi ormai sconfortati ed inermi) con poco carburante e lunghe file di attesa, mettendo così a rischio la garanzia del servizio di trasporto.
Queste vicende pregiudicano sia il servizio nei confronti dei cittadini salentini ma allo stesso tempo causano l’impossibilità del personale in servizio e dei coordinatori di eseguire il servizio con standard qualitativi accettabili.
Più volte la scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego ha chiesto un intervento a risoluzione delle problematiche sopra esposte e tanto è dovuto a garanzia e tutela dei lavoratori interessati e rimandando al mittente le paventate contestazioni disciplinari nei confronti dei dipendenti che faranno rifornimento di carburante durante il trasporto dei pazienti per evitare di rimanere a secco in mezzo alla strada durante il servizio.
Si fa presente che i lavoratori addetti ai trasporti utilizzano i mezzi anche in presenza di problematiche manutentive e igienico sanitarie, pertanto qualora si manifestassero problemi di incidenti sui luoghi di lavoro o sanzioni amministrative o altro la responsabilità oggettiva è in capo alla stazione appaltante, cioè ASL di Lecce.
Da Aprile ad Agosto sono stati effettuati diversi sit-in di protesta presso la Prefettura di Lecce per tutte le tematiche lavorative e l’internalizzazione dei servizi in Sanitàservice.
La scrivente O.S. Cobas Pubblico Impiego ha chiesto ed ottenuto il pagamento sostitutivo della stazione appaltante dei trasporti sanitari quindi Asl di Lecce si sta sostituendo alla Tundo s.p.a. nel pagamento delle somme non percepite dai lavoratori.

Il sindacato Cobas ha chiesto diverse volte negli ultimi mesi un incontro urgente con Asl di Lecce, anche in videoconferenza, per la vicenda Tundo s.p.a.
Da voci di corridoio si è avuta notizia che la Tundo S.p.a. ha presentato ricorso al TAR contro la delibera dell’ASL di Lecce n.235 del 06/04/2021 e questa notizia sta creando molta preoccupazione tra il personale attualmente in servizio viste le precarie condizioni lavorative.
Le indiscrezioni dicono che il giudice amministrativo abbia rimandato il giudizio ai primi di novembre.
L’Asl di Lecce affermava che questo ricorso al Tar non avrebbe bloccato il processo di internalizzazione dei trasporti oncologici e dializzati.
Stranamente la politica che di solito viene additata per i ritardi nell’assurda vicenda dell’internalizzazione dei trasporti sanitari ha già deciso da oltre un anno.
Nel dicembre 2019 la scrivente O.S. Cobas aveva rivolto l’invito alla Giunta Regionale Pugliese della necessità di urgenti e sostanziali modifiche alle linee guida.
Il sindacato Cobas nei primi giorni del 2020 si è assunto la responsabilità di avanzare una piattaforma di modifica delle Linee Guida per tutte le Sanitàservice pugliesi, scevre dall’influenze dei diversi potentati che si oppongono all’internalizzazione di servizi sanitari alla mercé di famelici privati e auspicando che la Regione Puglia potesse far tesoro delle proposte del sindacato.
Il 10 giugno 2020 vi è stato un incontro sindacale con la Regione Puglia, e per la Regione Puglia hanno preso parte il Consigliere del Presidente Emiliano, Domenico De Santis, il Direttore del Dipartimento della Salute, Vito Montanaro e tutti gli altri Dirigenti del Dipartimento, all’ordine del giorno vi era la modifica e/o integrazione delle Linee Guida approvate il 25/11/2019 con Delibera n. 2126.
La Regione Puglia ha accolto la proposta specifica del sindacato Cobas di aggiungere nei servizi da internalizzare il servizio di trasporto per malati oncologici con la Delibera di Giunta n.951 del 19/06/2020.
Attualmente il servizio di trasporto oncologico è svolto dalla società Tundo anche se è presente tra i servizi che l’ASL di Lecce fornisce all’utenza già dal 2010, anno in cui è partito con 49 autisti e n.49 OSS, selezionati tramite avviso pubblico presso gli uffici di collocamento, e che nel 2012 a causa del blocco delle assunzioni dal piano di riordino della Regione Puglia sono stati affidati in appalto alla Tundo S.p.a. in attesa dello sblocco delle assunzioni.
Si fa presente che i n.49 Autisti e n.49 Operatori Socio Sanitari hanno già effettuato prove selettive pubbliche per titoli ed esami ed hanno anche la maggiore anzianità lavorativa nei servizi Asl oltre ad essere stati 18 mesi dipendenti dell’Asl di Lecce.
Questo sindacato esprimeva tutta la sua soddisfazione nei confronti del presidente Emiliano che tramite i suoi più stretti collaboratori aveva voluto mettere fine ad una vertenza/vicenda che si protraeva dal 2010, poiché attualmente il trasporto oncologico rientra nelle Linee Guida regionali. Il sindacato Cobas era certo che l’affidamento in house portasse economie di spesa per le casse regionali e certezza lavorativa per il personale impiegato in questi servizi, situazione confermata successivamente dal business plan di Sanitàservice.
Già da giugno 2020 si chiedeva all’Asl di Lecce di fare presto e di porre in essere tutti gli atti amministrativi autorizzatori per l’internalizzazione dei trasporti sanitari.
A distanza di oltre un anno non si riesce a comprendere le motivazioni del ritardo nell’internalizzazione dei trasporti sanitari in Sanitàservice.
La delibera n.235 del 06/04/2021 di ASL Lecce, che dopo travagliate vicende è venuta alla luce dopo 10 mesi dalla Delibera di Giunta n.951 del 19/06/2020 non prevede l’elenco del personale che ha diritto alla clausola sociale visto che si tratta di n.122 dipendenti.
Vista la situazione caotica si è chiesto una delibera dell’ASL di Lecce che, nel pieno rispetto della legge e della clausola sociale, faccia chiarezza sul personale che ha il diritto di poter accedere all’internalizzazione in Sanitàservice.
Stranamente la delibera n.235 del 06/04/2021 che prevede l’internalizzazione dei trasporti sanitari a differenza delle precedenti internalizzazioni tipo quella del 118 delle società Meleleo e Ikebana non ha inserito il personale che può esercitare il diritto ad essere assunto.
Considerate le difficoltà si chiede con maggior forza l’applicazione immediata delle linee guida della Regione Puglia che prevedono l’internalizzazione del servizio oncologico e dializzati come già disposto con delibera n.235 del 06/04/2021 da ASL di Lecce e che nel pieno rispetto della legge e della clausola sociale danno diritto all’immediata assunzione di n.122 dipendenti in Sanitàservice senza prove selettive ulteriori.
Le diverse problematiche del personale irrisolte, mancato pagamento sostitutivo della stazione appaltante e i ritardi nell’internalizzazione in Sanitàservice comporteranno l’attivazione delle prerogative sindacali tra cui sit-in di protesta in ASL a Lecce e Sanitàservice oltre che a Bari nei pressi della sede della Regione Puglia.
Basta con i ritardi burocratici, internalizzazione subito dei trasporti sanitari salentini.
Lecce, 18 Agosto 2021

Confederazione Cobas Lecce
Cobas Pubblico Impiego
Dott.Giuseppe Pietro Mancarella