Ilva: la produzione è al 70%, i sindacati: scongiurata la Cig. Il Pg: eliminare emissioni inquinanti o stop

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La produzione attuale dell'Ilva è al 70%, secondo quanto ha comunicato il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, ai rappresentanti delle organizzazioni metalmeccaniche che ha incontrato oggi. Secondo il segretario territoriale Uil, Antonio Talò, che ha parlato a conclusione della riunione, “l'azienda ha certificato anche a noi con dati alla mano che siamo a un 70 per cento della produzione reale. Il 70 per cento è il minimo consentito per altiforni e cokerie, altrimenti si innescherebbero procedimenti tecnici pericolosi per la loro funzionalità”. Secondo Talò, “l'Ilva sta continuando la linea di dialogo con la magistratura e quindi con i custodi giudiziali. Si stanno attenendo alle indicazioni e alle osservazioni dei custodi per cui possiamo ritenere che a tutt'oggi non ci sia un pericolo di fermata impianti. “Noi – ha concluso Talò – saremo soddisfatti quando questa storia finirà”. 

Scongiurata la cassa integrazione – “Possiamo ribadire un dato: con quest'azienda non abbiamo mai parlato di ricorso ad ammortizzatori sociali in questa storia. Mai, compreso oggi”, ha detto ancora sottolineando che per ora la Cig è scongiurata. “Io – ha aggiunto Talò – non mi pongo nemmeno il problema. Ammesso che ci siano delle riduzioni di impianti o di qualche fermata, io credo che dovremmo essere così bravi da dire a quest'azienda che comunque sia i lavoratori dei reparti interessati dovrebbero essere ricollocati se è vero che comunque le colpe di quest'azienda ci sono”.

Eliminare le emissioni inquinanti – Sul fronte giudiziario invece, il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, al termine dell'incontro con i custodi dell'Ilva, ha detto che il tribunale del Riesame “non ha concesso il sequestro con facoltà d'uso” e ha detto che “bisogna eliminare le emissioni inquinanti: le conseguenze sono ovvie”. “Abbiamo convenuto con il collegio dei tecnici – ha aggiunto Sebastio – tutta una serie di operazioni che andranno fatte prossimamente”. Rispondendo alle domande dei cronisti che chiedevano se i sigilli 'virtuali' finora apposti agli impianti stessero per diventare 'effettivi', il procuratore ha detto che “su queste cose conteranno i fatti, non le parole; in un momento delicato come questo evitiamo di fare annunci”.

23 agosto 2012