Intestata a Vanini sala della libreria Liberrima. Le iniziative di Tolosa e della Università del Salento.

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Una delle sale della “Liberrima”, la prestigiosa libreria nel centro di Lecce, è stata dedicata a Giulio Cesare Vanini.

L'iniziativa, patrocinata dall' Assessorato provinciale alla Cultura con la stessa direzione della libreria,  e' stata preceduta dalla presentazione, ad opera del preside della Facoltà di Filosofia dell'Università del Salento, prof. Domenico Fazio, i del libretto, Morire allegremente da filosofo – piccolo catechismo per atei, casa editrice Il Prato, del prof- Mario Carparelli dello stesso Ateneo.

Da ricordare che Carparelli è coautore, insieme allo studioso Raimondi, della traduzione e ristampa di tutte le opere del Vanini, con le edizioni Bompiani.

Il prof. Fazio ha ricordato che a Vanini l'Università salentina ha dedicato da sempre studi ed iniziative, fra le ultime la istituzione di un Centro Studi  Interpdipartimentale di Ricerche Internazionali sul pensiero vaniniano, mentre il prof. Carparelli ha, tra l'altro,  ancircipato il varo di un quarto Convegno  internazionale sul tema, con epicentro il Comune di Taurisano, dove nacque il coraggioso carmelitano, giustiziato per ateismo a Tolosa il 9 febbraio 1619, a soli 34 anni..

A nome dell' Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno” ho informato l'uditorio della iniziativa, promossa unitamente ai Liberi Pensatori francesi e recepita dal Comune di Tolosa per la intitolazione della piazza dove il pensatore fu martirizzato con la posa di un cippo in suo ricordo,  come quello presente in piazza Campo dei Fiori a Roma dedicato al filosofo nolano, Giordano Bruno, altro compagno di rogo del Vanini.

In conclusione, dopo diversi compiaciuti interventi, come quello dell'assessore provinciale Manca e dell'ex-Sindaco di Taurisano i, ho ricordato che le denunce di Vanini restano tutte attuali e con le quali ineludibilmente sa da fare i conti.   

Oltre alla intestazione della sala, come riferito, è stata scoperta una targa con un profilo del Vanini, identico a quello riportato sulla copertina del libro di Mario Carparelli.
        Giacomo Grippa (Lecce)