La Santa Teresa di Brindisi apre le procedure per il licenziamento collettivo

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Il Sindacato Cobas ha ricevuto dalla Santa Teresa la comunicazione dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo che riguarda tutto il personale della società, che adesso corrisponde a 98 unità e che alleghiamo al comunicato.
La settimana scorsa il Cobas ha incontrato l’Amministratore di Santa Teresa, Pino Marchionna e il Presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, che ci avevano esposto la necessità dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo fornendoci anche dei numeri suscettibili di variazioni in negativo.
I numeri sono questi: dipendenti attuali 98; esuberi 37, di cui 9 del mercato del lavoro e 5 delle pulizie del polo bibliomuseale passati come competenza dalla Provincia alla Regione Puglia. Altri 23 lavoratori divisi a metà tra operai ed impiegati.
La Provincia di Brindisi provvederà attraverso diversi passaggi istituzionali a contribuire a ripianare il bilancio negativo di Santa Teresa che si aggira per quest’anno intorno alle 900.000 euro. Sulla Santa Teresa gravano fortemente le spese sostenute per la cassa integrazione in deroga sostenute nel corso di questi ultimi tre anni.
La Provincia di Brindisi ha calibrato le attività per Santa Teresa per il prossimo anno su quello che è stato realizzato in quest’anno lavorativo, intorno al 1,4 milioni di euro.
La risposta del Cobas è stata che l’avvio delle attività lavorative è stato difficoltoso a causa della mancanza di attrezzatura che doveva essere acquistata attraverso i soldi dello sconto del 25% realizzato da Santa Teresa sugli appalti affidati alla Società. Nonostante le difficoltà iniziali assistiamo però ad una grande ripresa di produttività delle squadre di lavoro.
Abbiamo chiesto in base a questi elementi da noi esposti una rivisitazione del valore degli affidamenti per la Santa Teresa, tali che possano dare tranquillità occupazionali. Il Cobas di Brindisi unitamente a quello di Lecce, per i dipendenti di Santa Teresa e di Alba Service, hanno inviato una richiesta di incontro al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ed alla Regione Puglia per una proroga della cassa integrazione in deroga per le suddette società. Non dimentichiamo che la crisi di Santa Teresa nasce con i tagli delle attività affidate alle Province, in modo particolare Brindisi subisce il taglio di 20 milioni di euro l’anno. La legge Delrio che doveva essere rivista rimane tuttora in piedi, cosa che ha creato grandi difficoltà nel paese soprattutto per le manutenzioni di strade e scuole.
Ancora una volta rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di evitare licenziamenti alla Santa Teresa.

Brindisi, 21 novembre 2019

Confederazione Cobas Puglia

Cobas Lavoro Privato

Roberto Aprile

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