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Primo Maggio 2022 e Corteo a Lecce

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Il Primo Maggio 2022 segna la fine della pandemia che ha ristretto la libertà della dell’intera umanità. Purtroppo da qualche mese assistiamo ancora ad una guerra in Europa dove la stupidità umana distrugge intere famiglie e il futuro dell’umanità intera.
Quella del primo maggio rappresenta per noi una data molto importante, non solo per la celebrazione in sé ed il dovere di ricordare e tramandarla, ma per il peso del suo reale significato e la responsabilità ed il rispetto per le sue origini storiche.
Fare un’analisi oggi della situazione attuale lavorativa, ed in prospettiva futura della situazione di un’intera classe sociale, sarebbe scontato e banale. Non andrà tutto bene.
Come già visto in passato dopo la crisi del 2008, era prevedibile che dopo un periodo di privatizzazioni estreme del settore pubblico, dopo 2 anni di pandemia gestita nel peggiore dei modi e dopo lo schieramento, per interessi economici, nell’ennesima inutile guerra le condizioni di vita generale sarebbero peggiorate ulteriormente.
Infatti è impossibile non vedere l’aumento della povertà, insostenibile per chi già indigente.
I salari più bassi a livello europeo, la mancanza di garanzie e tutele per le nuove generazioni, discriminazioni di ogni genere, l’assenza di una norma che garantisca un salario minimo, la fuga di capitali dei grandi fondi speculativi che si ingrassano alle spalle di interi territori, licenziamenti illegittimi, delocalizzazioni, costo della vita in continuo aumento, crisi sociale e ambientale, intimidazioni e criminalizzazione del dissenso, politica energetica scellerata e spesa militare in continuo aumento a discapito di quella sanitaria, o più in generale di quella sociale, conseguenze catastrofiche della politica estera nazionale in particolare per quanto riguarda le guerre sostenute direttamente, tutte.
Sono aspetti gravissimi che si ripercuotono su tutte e tutti ma che rivelano una situazione drammatica se sommati ai dati sulle morti sul posto di lavoro del solo 2022.
Le stime ufficiali parlano di più di 300 nei primi 3 mesi. Una media di 4 al giorno nei soli 15 giorni di aprile e di 6 nella sola giornata del 15 aprile, tra cui un ragazzo di soli 16 anni schiacciato da un muletto. E’ inaccettabile!
È ora di dire basta. Se non ora quando?
Nel corteo di questo pomeriggio che partirà da Porta Napoli alle ore 18,30 a Lecce sfilerà un lungo striscione della pace ricordando che l’art.11 della Costituzione dispone: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;” per questo chiediamo al Governo il pieno rispetto della nostra legge fondamentale.
Nel territorio salentino abbiamo diverse vertenze aperte sia nel lavoro pubblico ma anche nel lavoro privato.
Nel Pubblico Impiego ci sono vertenze come l’integrazione scolastica che vedono lo sfruttamento dei lavoratori con condizioni lavorative pessime e le istituzioni locali, regionali e nazionali rimangono in silenzio.
Più volte la problematica dell’integrazione scolastica è stata portata all’attenzione della Regione Puglia ma a distanza di diversi anni si è ottenuto solo una ricognizione del personale e per il resto solo proclami e spot elettorali.
La proposta del sindacato Cobas è quella di gestire l’integrazione scolastica attraverso una società pubblica provinciale o regionale.
Altra problematica e quella del personale ATA che vede in futuro la riduzione degli organici a vantaggio di altre categorie di lavoratori.
Nell’ambito sanità abbiamo la carenza di personale OSS che ad avviso della scrivente deve essere colmato attingendo dalla graduatoria del Riuniti di Foggia e stesso discorso vale per il concorso degli infermieri pugliesi.
Ultima vertenza e quella dei pulitori del concorso di Sanitàservice dove i Cobas sostengono le ragioni degli idonei e vincitori con le assunzioni esclusive dalla graduatoria di concorso.
Altra vicenda e la partecipata della Provincia di Lecce Alba Service che ha personale che lavora con poche ore settimanali ma ancora più assurda è il personale a casa con l’ammortizzatore sociale che non trova una collocazione lavorativa e pure si diceva che con la “Riforma Delrio” nessuna doveva perdere il posto di lavoro.
Tra le altre problematiche ci sono i lavori precari con poche ore settimanali nelle R.S.A. e nel servizio di igiene ambientale che spesso per l’intera vita lavorativa lavorano con poche ore settimanali.
Altro tema è la sicurezza sui luoghi di lavoro per evitare incidenti mortali, si lavora per vivere e non per morire.
Per un mondo del lavoro migliore e privo di sfruttamenti bisogna ridare dignità ai lavoratori ripristinando l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori cancellato dal Governo Renzi con l’avallo e l’appoggio dei sindacati confederali al Jobs Act di renziana memoria.
Vi aspettiamo al Corteo del Primo Maggio 2022 a Lecce che partirà da Porta Napoli alle 18,30, per un mondo del lavoro migliore e per una società più giusta ed equa.

Brindisi e Lecce, 01 Maggio 2022

Confederazione Cobas Brindisi
Roberto Aprile

Confederazione Cobas Lecce
Giuseppe Pietro Mancarella

Buon Primo Maggio Cobas 2022, Corteo a Lecce con partenza da Porta Napoli ore 18,30
Corteo del Primo Maggio 2022 a Lecce


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